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Vallagarina
15 dicembre | 10:54

Condanna Corte dei Conti, Valduga: “C'erano presupposti per nomina e rinnovo Amadori. Agendo diversamente avrei ammesso una responsabilità che credo di non avere”

L'ex sindaco di Rovereto, e oggi consigliere provinciale con il centro-sinistra, dice la sua dopo la notizia della nuova condanna arrivata ieri dalla Corte dei Conti (da ben 331mila euro): “Ritengo tutt'oggi la sentenza del 2021 profondamente ingiusta. Se avessi agito diversamente avrei ammesso una responsabilità che non credo di avere”

Condanna Corte dei Conti, Valduga: “C'erano presupposti per nomina e rinnovo Amadori

ROVERETO. Ben 331mila euro da corrispondere in favore del Comune di Rovereto per la nomina “reiterata” di Mauro Amadori a direttore generale nella Città della quercia: è questa la (nuova) condanna arrivata nella giornata di ieri (14 dicembre) dalla Corte dei Conti all'ex sindaco di Rovereto (e oggi consigliere provinciale con il centro-sinistra) Francesco Valduga (Qui Articolo). Il 'caso' è quello già riportato in diverse occasioni (Qui e Qui Articolo): il conferimento (nel caso specifico, per i magistrati contabili, appunto reiterato dopo la rielezione a sindaco) dell'incarico prima di dirigente e poi di direttore generale del Comune a Mauro Amadori.

 

Coerenza prima di ogni cosa – è la replica di Valduga –. È vero che allorché è stato adottato il provvedimento di rinnovo del dottor Amadori a direttore generale del Comune di Rovereto, censurato dalla Corte dei Conti di Trento con la sentenza 33/2023 (la proroga è antecedente), era stata pronunciata la sentenza 81/2021 che ha stigmatizzato la nomina, ma ritenevo e ritengo a tutt'oggi quella sentenza profondamente ingiusta, avendo seguito tutte le procedure del caso indicate dagli uffici competenti, tant'è che è stata impugnata avanti le sezioni Centrali della Corte per la sua riforma. Cosa che intendo fare anche con la sentenza appena pubblicata”.

 

Insomma, dice ancora l'ex primo cittadino: “Se avessi agito diversamente, avrei ammesso una responsabilità che credo di non avere. C'erano dunque tutti i presupposti sostanziali e formali per la nomina ed il rinnovo del dottor Amadori a direttore generale del Comune di Rovereto. Attendo con fiducia la decisione della Corte dei Conti di Roma”. Il pronunciamento dei magistrati contabili per l'appello presentato dalla stesso Valduga in merito alla prima condanna (i cui effetti, ovviamente, si estenderanno a questo secondo provvedimento) è atteso nella primavera del 2024.

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