''Il mio medico lascia, mi ha scritto 'per preservare la (sua) integrità psicofisica'. Ora però potrei appoggiarmi solo a 3 dall'altra parte della città. Come fare?''
Lettera di un residente nella circoscrizione Argentario che vuol richiamare l'attenzione di candidati, dirigenti, società civile su quello che è un problema ormai comune e concreto: la carenza di medici. ''Il mio, anche se giovane, ha dato le dimissioni e tra due mesi cambierà vita. A me resta la scelta di 3 che sono liberi ma si trovano a Mattarello e Aldeno''

TRENTO. Il Trentino è una delle zone più critiche d'Italia, ormai, anche per quanto riguarda l'assistenza medica di base. Lo ha certificato Altroconsumo pochi giorni fa con un'analisi, pubblicata da il Dolomiti, su 11 regioni e 22 città italiane dove si registra una disponibilità insufficiente di camici bianchi: in altre parole, secondo l'indagine, in provincia di Trento c'è un solo medico di base o pediatra o addirittura nessuno nell'arco di circa 2 chilometri da casa. A Trento, come pure a Milano, Torino, Bologna e Cagliari, solo un medico su 4 ha posti disponibili. E al disagio dei cittadini si affianca una sempre maggiore sofferenza per quelli che sono operativi che si trovano a gestire numeri sempre più grandi di pazienti con disagi e problemi conseguenti sulla vita stessa dei dottori di fatto reperibili costantemente con continue richieste e tantissima pressione.
Al riguardo pubblichiamo la testimonianza di un cittadino di Trento che ha scoperto che il suo medico, un giovane molto capace e di prospettiva, mollerà nei prossimi giorni la professione. ''Ho chiesto apertamente conferma a lui perché mi era arrivata questa voce da un conoscente ma sul sito di Trec della Pat non c'era traccia di questa, per me, importante informazione - scrive il cittadino - e lui mi ha dato una risposta piuttosto accorata nella quale confermava quanto sentito. Ha dato le dimissioni e tra due mesi cambierà attività, cito testualmente, 'unica arma rimasta per preservare la (mia) integrità psicofisica, viste la mancanza di risposte da parte della Apss e la pessima gestione degli ambulatori da parte del Comune di Trento...'''.
Lo scrivente aveva cambiato medico di base solo un anno fa perché il suo precedente era andato in pensione. Il soggetto in questione scrive dalla zona dell'Argentario (circoscrizione di Trento) e spiega che ''dal sito di Trec della Pat gli unici 3 medici disponibili tra cui poter scegliere sono a Mattarello o Aldeno. Naturalmente la mia situazione è comune a tantissimi altri cittadini, come si può leggere sui quotidiani. E quindi, che fare? Mi dispiace sollevare la questione adesso, in pieno clima pre-elettorale, il problema non è solo politico, naturalmente, ma è per me personalmente tangibile e contingente, qui e ora, non a novembre o dicembre. Ho bisogno di medicine e visite adeguatamente risolutive adesso, non dopo Natale.
Quindi chiedo che la questione della mancanza di medici di base sia affrontata immediatamente, a tutti i livelli, politico, gestionale-amministrativo e, perché no, anche a livello mediatico''. Il nostro, come il Dolomiti, cerchiamo di farlo sempre e il tema è stato più volte sollevato e trattato e cogliamo l'occasione per rilanciare la questione. Speriamo che gli altri soggetti evocati dal nostro rispondano ''presente'' applicandosi per affrontare quello che è un problema davvero impellente del nostro sistema sanitario, sempre più in difficoltà e per certi versi al collasso. ''Anche io cittadino 'paziente' attendo risposte. Precise - conclude - e possibilmente veloci''.














