Il re degli Ottomila torna ad essere Reinhold Messner, Eberhard Jurgalski ha fatto marcia indietro
Secondo il contestato cronista, è giusto prevedere una "zona di tolleranza" di 190 metri in prossimità di alcune vette, come l'Annapurna, che ha una interminabile cresta fino in cima. Messner: "Ha dimostrato una volta in più di non sapere nulla di alta montagna". Reinhold Messner sarà oggi, 14 ottobre, al Festival dello sport di Trento assieme all'alpinista americano Edmund Viesturs, che per qualche giorno è stato "detentore" del primato

TRENTO. Il re degli Ottomila torna ad essere Reinhold Messner. Ha fatto marcia indietro Eberhard Jurgalski, il giornalista tedesco che di recente aveva fatto togliere il record dal libro dei Guinness dei primati, sostenendo che l'alpinista altoatesino non avrebbe raggiunto tutti gli ottomila in quanto nel 1985, assieme al compagno Hans Kammerlander, non avrebbe raggiunto per pochi metri la vetta dell'Annapurna.
Secondo il contestato cronista, è giusto prevedere una "zona di tolleranza" di 190 metri in prossimità di alcune vette, come appunto l'Annapurna, che ha una interminabile cresta fino in cima. Per questo motivo il record spetterebbe "per sempre" a Messner.
“Jurgalski – ha commentato Messner– ha dimostrato una volta in più di non sapere nulla di alta montagna. Non mi interessa minimamente la sua opinione. Chi supera una parete di 4000 metri di roccia e ghiaccio, come io e Hans Kammerlander sull’Annapurna, non si ferma cinque metri sotto la vetta perché gli fa comodo, è ridicolo. L'alpinismo è cultura e incontro tra uomo e montagna, di certo l'alpinismo non è sport e non lo è rincorrere dei record”.
Reinhold Messner sarà oggi,14 ottobre, al Festival dello sport di Trento proprio assieme all'alpinista americano Edmund Viesturs, che per qualche giorno è stato "detentore" del primato nel Guinness ma che aveva rinunciato alla corona. (qui articolo).
I due saliranno sul palco del Teatro Sociale alle 20.













