IL VIDEO. Famiglia falciata nel Cadore, le immagini dell'Audi che sfreccia prima di uccidere bimbo, padre e nonna e i rumori terribili della tragedia
Sono immagini forti che però serviranno anche agli inquirenti a ricostruire a che velocità stava viaggiando la donna che in pochi secondi ha distrutto una famiglia uccidendo un bimbo di 2 anni, il papà e la nonna. Il nonno e la mamma sono sopravvissuti: ''Ho sentito un rumore, come di un missile: ''Fiuuuu''. Poi il silenzio agghiacciante''
SANTO STEFANO DI CADORE. Il rumore dell'auto che sfreccia e si avvicina a grande velocità (alcuni testimoni hanno parlato di 160 chilometri all'ora), l'Audi nera che passa (ed è evidente che corre molto più veloce delle altre auto passate prima e dopo) e poi i colpi sordi e i suoni strazianti del momento della tragedia.
Una telecamera a circuito chiuso posizionata dentro un garage di via Udine, di Santo Stefano di Cadore ha ripreso l'auto guidata da Angelika Hutter pochi attimi prima dello schianto terribile nel quale ha ucciso la nonna Mariagrazia Zuin, il padre Marco Antoniello e il bambino di due anni, Mattia. Una vicenda drammatica con una famiglia distrutta (sono sopravvissuti all'impatto solo il nonno e la mamma).
La donna, tedesca, che era stata fermata qualche giorno fa in Alto Adige, a Bolzano, con un grosso coltello nello zaino e che nell'auto aveva spazzatura, vestiti sporchi ed, evidentemente, un gran disordine anche mentale dalle ricostruzioni, dopo aver falciato la famiglia sarebbe scesa dalla macchina inveendo contro le vittime. E anche una volta arrestata non avrebbe espresso nessun sentimento di pentimento.
Sulla stampa veneta ha parlato il nonno Lucio Potente (ex calciatore del Mestre Calcio e allenatore molto conosciuto) che ha spiegato come la famiglia stesse camminando sul marciapiede in fila indiana quando è arrivata l'Audi a tutta velocità (''ho sentito un rumore, come di un missile: ''Fiuuuu''. Poi il silenzio agghiacciante e il sangue ovunque''). Potente racconta anche il dolore della figlia rimasta in un secondo senza un bimbo, il più piccolo di 2 anni che si trovava nel passeggino, e senza il marito (''non vuole più vivere, in un attimo le hanno tolto gli affetti più cari'').
L’investitrice, Angelika Hutter, è rinchiusa in stato di arresto in una cella della Casa di reclusione femminile di Venezia-Giudecca con l'udienza di convalida che dovrebbe tenersi lunedì. L’accusa è di omicidio stradale plurimo. I risultati delle analisi tossicologiche non hanno rilevato nulla nel sangue e addirittura non si esclude la pista che possa aver deciso volontariamente di investire la famiglia.


















