In Trentino non cala la percentuale di fumatori: ecco tutti i dati. Segnana: “Sempre più giovanissimi dipendenti dalla nicotina a causa dei 'puff'”
In occasione della Giornata mondiale senza tabacco (che si celebrerà domani, mercoledì 31 maggio) le autorità hanno presentato i dati relativi all'abitudine al fumo dei trentini, dove la percentuale di fumatori è rimasta purtroppo stabile negli anni. Nelle scuole primarie è stata poi presentata l'iniziativa ad hoc organizzata dalla Lilt

TRENTO. Il 21% dei cittadini trentini sono fumatori e la percentuale, nel corso degli anni, si è mantenuta stabile: ecco tutti i dati relativi all'abitudine al fumo dei trentini. A presentarli, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco (che si celebrerà domani, mercoledì 31 maggio) sono le autorità provinciali, intervenute nel corso della conferenza stampa della Lilt a Trento sul progetto contro il fumo dedicato alle scuole primarie (“Agenti 00 Sigarette”).
“In Trentino ci sono 76mila fumatori, circa un quinto della popolazione adulta, una proporzione purtroppo stabile negli anni – ha detto il presidente della Provincia Maurizio Fugatti –. Avere meno persone che fumano significa avere meno rischi per il singolo, per la collettività e per la tenuta del sistema sanitario. Dire addio al tabacco è quindi una scelta dell'individuo ma che ha riflessi generali. Personalmente mi ritengo fortunato, non ho mai iniziato con questa abitudine. Capisco che smettere non è facile e non voglio entrare nel merito delle decisioni individuali. Ma perché, mi limito a sottolineare, non cogliere questa giornata per una riflessione in più su questo tema? Su una scelta che, ripeto, è per il bene di sé stessi e degli altri”.
“La Giornata mondiale senza tabacco – dice invece l'assessora alla salute Stefania Segnana – ha come scopo incoraggiare le persone a smettere di fumare e sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti dannosi del consumo di tabacco, della nicotina e dell'esposizione al fumo. Vorrei inoltre portare all'attenzione un fenomeno in crescita, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione. Si sta diffondendo l'utilizzo dei device elettronici per inalare la nicotina, con colori e gusti accattivanti soprattutto per i minori. Si tratta dei cosiddetti puff, nati per disincentivare l'utilizzo del tabacco, ma che in realtà si stanno dimostrando un mezzo capace di rendere dipendenti dalla nicotina i giovanissimi. Ecco, il compito di noi amministratori è quello di informare la popolazione e le famiglie sui rischi associati e le strategie di marketing, garantire il più possibile che le nostre scuole e i nostri luoghi di socialità siano liberi da fumo nicotina”.
Presente all'evento odierno anche Pirous Fateh-Moghadam, dell’Osservatorio epidemiologico del Dipartimento prevenzione Apss, che ha illustrato i dati trentini relativi al consumo di tabacco.
I numeri in Trentino
In Trentino vi sono complessivamente 76.000 fumatori. Rispetto alla popolazione complessiva adulta, il 21% è un fumatore, il 22% è un ex fumatore e il 57% è un non fumatore. L’1% dei trentini fa uso di ICOS (tabacco riscaldato) e il 2% usa la sigaretta elettronica nella maggior parte dei casi con nicotina (69%). Circa la metà di chi usa la sigaretta elettronica (54%) lo fa in combinazione con la sigaretta tradizionale, quindi senza alcun beneficio per la salute.
L’abitudine al fumo è più diffusa tra: gli uomini (26% vs donne 17%), i giovani (18-24 anni 29% vs 50-69 anni 15%), le persone con bassa scolarità (23% vs laurea 18%), le persone con difficoltà economiche (31% vs senza 20%).
Due su tre dei ragazzi trentini tra i 13 e i 15 anni non ha mai fumato i prodotti del tabacco o provato la sigaretta elettronica, anche se il contesto di vita e le amicizie dei ragazzi condizionano le loro scelte rispetto a fumo e nicotina.
Il 14% dei ragazzi trentini usa abitualmente la sigaretta elettronica e/o prodotti a tabacco riscaldato (HTP). Fra questi vi sono ad esempio le puff bar, rese attraenti per i giovani da design, varietà di aromi e marketing, le quali di norma contengono nicotina (o sali di nicotina); una puff bar fornisce in media più di 300 sbuffi, l’equivalente di oltre 20 sigarette.
Sulla consapevolezza dei danni da fumo, la percentuale è del 92% per le le sigarette, del 69% per le HTP e del 56% per le e-cig (percentuale che scende al 28% tra chi le usa).
Infine in merito al fumo passivo: anch’esso è causa di malattie e morte prematura tra i non fumatori e gli effetti non si limitano alle sigarette, visto che l’aerosol espirato da chi fa uso di e-cig contiene sostanze chimiche dannose e le cause a lungo termine a questa esposizione non sono ancora note














