Incendio Vetri Speciali, un foro di 60 centimetri e la fuoriuscita di 200 tonnellate a 1.600 gradi. I sindacati: "Ci sono altri impianti, si attivi tavolo tecnico"
I sindacati sull'incendio divampato allo stabilimento della Vetri Speciali. La Uil: "Ora chiederemo l’attivazione di un tavolo sindacale per la gestione della sospensione lavorativa . Rimaniamo in continuo aggiornamento sullo stato di salute dei lavoratori infortunati e sulle motivazioni del disastro"

TRENTO. Un foro di 60 centimetri nella suola del forno all'altezza dell’elettrodo che ha prodotto alla fuoriuscita di circa 200 tonnellate di vetro fuso alla temperatura di 1.600 gradi. Questa una ricostruzione di quanto avvenuto allo stabilimento della Vetri Speciali. Sono stati momenti di grande tensione e paura nella serata di ieri.
Una colonna di fumo visibile a distanza di chilometri si è levata in cielo mentre da lì sono divampate le fiamme che si sono rapidamente propagate, in particolare, alle strumentazioni e ai macchinari circostanti. E' stato immediato l'arrivo dei vigili del fuoco di Gardolo con il supporto delle squadre dei permanenti di Trento, dei corpi di Lavis e Cognola, oltre 60 unità in campo per gestire l'emergenza (Qui articolo).
In queste ore è ancora sul posto una squadra dei pompieri per i monitoraggi e le verifiche mentre le attività produttive si sono fermate. Un danneggiamento che riguarda inoltre il forno principale. Alcune persone che hanno inalato i fumi sono state controlle dal personale sanitario presente sul luogo dell'evento mentre un operaio ha riportato alcune ustione. Fortunatamente nessuno sarebbe grave o in pericolo di vita. Si cerca anche di ricostruire la causa dell'incidente.
"Sembra che non ci sia stata alcuna avvisaglia", commentano Alan Tancredi e Osvaldo Angiolini della Uiltec Taas. "In provincia ci sono altri due forni simili: alla OI di Mezzocorona che è in funzione dal febbraio 2013 e che verrà probabilmente rifatto nel 2028, e alla Vetri Speciali di Cirè che è in funzione dal 2010 con previsione di rifacimento con trasferimento nel sito di Spini di Gardolo nel prossimo biennio. Mediamente un forno ha una vita di 12-15 anni che varia a seconda dei prodotti e della manutenzione. Al momento non abbiamo notizia certa dello stato di salute dei lavoratori infortunati e attendiamo notizie dalla direzione della Vetri Speciali. Rimangono da appurare le cause di un foro che difficilmente non era preventivabile ma su questo attendiamo i rilievi dei tecnici e dei responsabili della manutenzione".
A muoversi, infatti, anche i sindacati. Le parti sociali richiedono l'attivazione di un tavolo per la gestione della sospensione lavorativa "per la quale già da ora chiediamo uno sforzo per la tutela integrale della retribuzione. Certamente dovremo capire approfonditamente cause e responsabilità di un incidente in un’attività ad alto rischio e chiederemo all’azienda di implementare azioni mirate a ridurre al minimo questi rischi nella costruzione dei prossimi due forni. Ora chiederemo l’attivazione di un tavolo sindacale per la gestione della sospensione lavorativa . Rimaniamo in continuo aggiornamento sullo stato di salute dei lavoratori infortunati e sulle motivazioni del disastro", concludono Tancredi e Angiolini.












