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| 09 ago 2023 | 11:56

Insegue in auto l'orsa con il cucciolo (VIDEO) per filmarli: denunciato il responsabile

La vicenda risale al mese scorso, quando sui social era iniziato a circolare un video nel quale l'orsa Bambina, insieme ad uno dei suoi tre cuccioli (degli altri due, purtroppo, non ci sono più notizie) veniva inseguita da un'auto per le strade di Roccaraso, in Abruzzo: ora l'autore delle immagini è stato denunciato per non aver osservato l'ordinanza del sindaco, Francesco di Donato, che vieta di avvicinarsi agli esemplari di orso bruno marsicano a piedi, in auto e con qualunque mezzo a meno di 300 metri

L'AQUILA. Il video era iniziato a circolare sui social il mese scorso e le immagini parlavano chiaro: nel filmato si vede infatti un'orsa, evidentemente spaventata, che corre tra le strade di Roccaraso, in Abruzzo, cercando di proteggere il suo piccolo mentre viene inseguita da un'auto.

L'orsa protagonista del video è Bambina (un'esemplare di 7 anni con tre piccoli intorno ai 6 mesi di vita, due dei quali sono purtroppo scomparsi) e ora l'autore delle immagini è stato denunciato per non aver osservato l'ordinanza del sindaco di Roccaraso, Francesco di Donato, che vieta di avvicinarsi agli esemplari di orso bruno marsicano a piedi, in auto e con qualunque mezzo a meno di 300 metri di distanza.

 

Come riporta il Messaggero infatti, il presunto autore del gesto (un uomo di 60 anni originario di un paese limitrofo a Roccaraso) sarebbe stato identificato e denunciato dalle forze dell'ordine mentre gli inquirenti stanno valutando anche se ci sono i presupposti per il reato di maltrattamento di animali, un'ipotesi che potrebbe configurarsi proprio a causa dello stress causato dall'inseguimento ai due orsi.

 

L'ordinanza del primo cittadino di Roccaraso vieta inoltre di illuminare con fonti luminose i plantigradi (se non per attività di dissuasione messe in atto esclusivamente da personale autorizzato) e di “alimentare l'esemplare di orso bruno marsicano in qualsiasi modo, anche rendendo disponibili fonti trofiche destinate a specie animali domestico, ostacolare il lavoro delle squadre deputate alla dissuasione, lasciare all'aperto e in luogo accessibile i cassonetti dell'umido”.

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