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Belluno
25 maggio | 19:04

La corsa rosa arriva nel Bellunese: 5 gli interventi dei sanitari nel corso della 18esima tappa del Giro tra cadute di ciclisti amatori e un'emergenza arresto cardiaco

Il personale dell'Ulss 1 Dolomiti è entrato in azione per 5 diversi interventi nel corso della 18esima tappa della corsa rosa (Oderzo-Val di Zoldo). Il commissario Del Ben: “Oggi la macchina dei soccorsi ha dimostrato di essere all'altezza della situazione”

La corsa rosa arriva nel Bellunese: 5 gli interventi dei sanitari nel corso della 18esima tappa del Giro tra cadute di

BELLUNO. Un arresto cardiaco e ben 4 ciclisti amatoriali rovinati a terra e rimasti feriti: per i soccorritori dell'Ulss 1 Dolomiti è questo il bilancio della prima giornata di Giro d'Italia nel Bellunese, dove la corsa rosa è arrivata oggi per la 18esima tappa (Oderzo-Val di Zoldo). A trionfare, in attesa del 'tappone' dolomitico di domani con traguardo alla Tre Cime di Lavaredo, è stato Filippo Zana mentre la maglia rosa è rimasta al gallese Geraint Thomas (Qui Articolo).

 

Per garantire l'assistenza sanitaria sia ai partecipanti alla corsa che ai tanti spettatori che hanno partecipato alla manifestazione, sono stati 48 gli operatori della sanità (tra medici infermieri e un folto gruppo di volontari) e 13 i mezzi dispiegati lungo tutto il percorso. All'arrivo a Palafavera è stato anche allestito un Posto medico avanzato con 8 posti letto, gestito dalla Croce verde di Zoldo.

 

Cinque come detto i soccorsi totali nella giornata di oggi: verso mezzogiorno, in zona Coi, l'allarme è scattato per un uomo di 63 anni proveniente dalla Liguria andato in arresto cardiaco. È subito intervenuta la Croce verde, presente sul posto, rianimando il paziente e defibrillandolo. L'uomo è stato poi elitrasportato all'emodinamica del San Martino. Nel pomeriggio, come anticipato, sono stati inoltre soccorsi 4 ciclisti amatoriali per cadute accidentali. Due sono stati trasportati all'ospedale di Agordo, uno a Pieve e una a Belluno per traumi minori.

 

“Oggi la macchina dei soccorsi ha dimostrato di essere all'altezza della situazione – commenta il commissario Giuseppe Dal Ben – grazie al Suem dell'Ulss Dolomiti, al Creu, alle associazioni di volontariato, che hanno garantito la sicurezza sanitaria della manifestazione. Tutti pronti per domani per la tappa dolomitica Longarone-Tre Cime”.

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