La depressione è in continuo aumento, le donne corrono un rischio doppio rispetto agli uomini. In Alto Adige colpisce 20 mila persone, ecco i tre segnali da riconoscere
Diagnosticarla in tempo ed applicare cure mirate avrebbe potuto dimezzare il tasso di suicidi tuttora alto in Provincia di Bolzano, spiega l'Azienda sanitaria. Tutti questi fatti documentati dagli studi richiamano degli interventi mirati: informazione verso la cittadinanza, formazione degli esperti, potenziamento dell’autoaiuto, appoggio ai consultori telefonici

BOLZANO. Nei paesi sviluppati ne soffre il 5% della popolazione adulta. In Alto Adige contiamo ben 20.000 persone affette: le donne corrono un rischio doppio rispetto agli uomini. Questi alcuni dati su chi viene colpito dalla depressione in Alto Adige. A spiegarlo è l'azienda sanitaria di Bolzano in occasione delle “Giornate della depressione” che vedranno il prossimo appuntamento il 21 ottobre con diverse iniziative.
Il fenomeno della depressione è anche collegato alla meritocrazia, al ritmo di vita frenetico e alle grosse pressioni sociali a cui siamo esposti. Oltre a ciò, le influenze ereditarie e le esperienze traumatizzanti nell’infanzia giocano un ruolo importante nell’evolversi della patologia depressiva.
Il peso economico della depressione è enorme, i suoi costi si attestano all’1% del Pil nei paesi sviluppati. Secondo una stima dell’Oms e della Banca mondiale, nel 2022, la depressione, superata la crisi Covid, sarà la malattia più incisiva in assoluto tra le donne. Per i maschi, invece, è al secondo posto perchè corrono un rischio lievemente maggiore di sviluppare gravi malattie cardiocircolatorie.
Purtroppo, un terzo dei depressi non cerca nessun tipo di aiuto: sono frenati dalla vergogna, dall’incapacità di riconoscere il proprio stato morboso o dalla mancanza di energie. I medici, nonostante tutto il loro impegno, riescono a diagnosticare e di conseguenza a curare la metà dei pazienti depressi che si rivolgono a loro.
Diagnosticarla in tempo ed applicare cure mirate avrebbe potuto dimezzare il tasso di suicidi tuttora alto in Provincia di Bolzano. Tutti questi fatti documentati dagli studi richiamano degli interventi mirati: informazione verso la cittadinanza, formazione degli esperti, potenziamento dell’autoaiuto, appoggio ai consultori telefonici.
I tre segnali indicativi della depressione sono tono dell’umore costantemente basso, calo dell’energia e perdita completa di interessi e piaceri. I colpiti spesso perdono la loro forza decisionale e perfino la capacità di lamentarsi o di cercare aiuto. Altri sono estremamente irrequieti, tesi e pieni di sintomi fisici quali cefalea, mal di schiena, oppressione toracica, disturbi della digestione, vertigine e debolezza. Ma anche sintomi più rari come secchezza della bocca, disturbi visivi o perdita dei capelli possono indicare una depressione.
Sottolineando l’importanza della malattia, la “European Depression Association Italia” ha definito sabato 21 ottobre 2023 come giornata nazionale sulla depressione, occasione aggiuntiva gradita per riattivare gli stand informativi agli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico.
I primi punti di riferimento per i malati di depressione sono i Medici di base, i Centri di salute mentale ed i Servizi psicologici, nonché gli psichiatri e gli psicologi privati.













