Le donne vittime di violenza possono richiedere contributo per spese legali, domande dal 1 gennaio, l'assessora Deeg: "La violenza riguarda la società"
Il sussidio punta a garantire alle vittime di violenza la possibilità di richiedere assistenza legale. Il contributo può essere richiesto presso il distretto sociale di competenza e viene erogato indipendentemente dal reddito. Sono state 600 le persone che nel 2022 hanno richiesto sostegno ai consultori altoatesini per donne in situazione di violenza

BOLZANO. Sono state 600 le persone che nel 2022 hanno richiesto consulenza e sostegno ai consultori altoatesini per donne in situazione di violenza; 130 donne e 122 minori sono stati accolti in strutture residenziali. In 30 anni, dal 1992 ad oggi, in Alto Adige 33 donne sono state uccise dal proprio partner, dall'ex o da un parente maschio.
Ora le donne vittime di violenza potranno richiedere un nuovo sussidio per coprire le spese di assistenza legale. Lo ha deciso la giunta provinciale di Bolzano. La prestazione verrà concessa dal 1 gennaio 2024.
Il sussidio punta a garantire alle vittime di violenza la possibilità di richiedere assistenza legale. Il contributo può essere richiesto presso il distretto sociale di competenza e viene erogato indipendentemente dal reddito. Tra i requisiti, il fatto che la donna sia accompagnata da un centro di consulenza in situazione di violenza, che risieda in Alto Adige al momento della richiesta o che sia ospitata fuori provincia con il supporto di un centro di consulenza provinciale.
E', inoltre, necessario che la richiedente abbia presentato una denuncia penale o una querela in tribunale. Il contributo di solidarietà potrà essere richiesto anche in aggiunta a quanto eventualmente previsto dal patrocinio gratuito dello Stato.
Per l'assessora provinciale al sociale Waltraud Deeg, l'introduzione di questo beneficio è un importante tassello nell'attuazione della legge provinciale sulla prevenzione della violenza: "Si tratta di un problema che riguarda l'intera società; anche in Alto Adige le donne e i bambini in situazioni familiari difficili sono esposti alla violenza diretta o indiretta” ha spiegato.
Quest'anno la Provincia di Bolzano sostiene il servizio Casa delle donne con 2,5 milioni di euro.













