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| 01 nov 2023 | 13:54

Maltempo, nuova allerta arancione in Trentino: ecco gli avvertimenti della Protezione civile

Come previsto, una nuova fase perturbata interesserà il Trentino e, vista la situazione, la Protezione civile ha diramato un nuovo avviso di allerta arancione dalle 8 di domani (giovedì 2 novembre) fino alla mezzanotte di venerdì 3. Ecco tutti i dettagli

Maltempo, nuova allerta arancione in Trentino: ecco gli avvertimenti della Protezione civile

TRENTO. Nuova allerta arancione in Trentino: sulla base delle previsioni (Qui Articolo) per le prossime ore, che vedono un peggioramento importante con piogge intense sul territorio, la Protezione civile ha deciso di diramare un nuovo avviso valido dalle 8 di domani (giovedì 2 novembre) fino alla mezzanotte di venerdì 3.

 

“Una perturbazione atlantica – scrivono gli esperti – interesserà le Alpi tra giovedì e venerdì determinando precipitazioni diffuse, abbondanti e persistenti soprattutto al pomeriggio sera di giovedì 2 novembre, quando in quota soffieranno forti venti meridionali. Le precipitazioni potranno localmente assumere carattere di rovescio temporalesco”.

 

La quota neve, prevista inizialmente intorno ai 2mila metri, s'innalzerà nella giornata di giovedì per poi abbassarsi gradualmente fino a 1.300-1.500 metri a partire dalla notte su venerdì 3. Una situazione, come ha spiegato a il Dolomiti l'ingegnere ambientale Giacomo Poletti, che favorirà una maggior trattenuta di acqua in montagna.

 

Entro venerdì sera, dicono comunque dalla Protezione civile, sono attese cumulate medie di 50-90 millimetri, ma localmente si potranno registrare accumuli superiori a 110 millimetri. Oltre 2.300 metri cadrà più di mezzo metro di neve mentre quantitativi inferiori sono attesi a quote inferiori. A seguito delle previsioni meteo ed in base alle valutazioni effettuate, si ritengono quindi possibili a partire da domani criticità dovute principalmente a erosioni e smottamenti, ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale, allagamenti, esondazioni, frane e colate rapide.

 

Tali criticità – precisano le autorità – possono inoltre causare disagi ed effetti (anche interruzioni) sulla viabilità e sulla circolazione ferroviaria, nonché sulle reti di comunicazione e di distribuzione di servizi. Per la durata dell'allerta, i tratti di piste ciclabili e i percorsi pedonali interessati da possibili esondazioni o erosioni dei corsi d'acqua dovranno essere chiusi al transito per qualsiasi mezzo (auto, cicli, motocicli, macchine agricole eccetera) ad eccezione di quelli d'emergenza, in linea con i piani di protezione civile comunale o su valutazione specifica del singolo Comune”.

 

Si comunica alla popolazione, dicono in chiusura gli esperti, la necessità di porre massima attenzione alle condizioni dei luoghi da percorrere, anche con automezzi e veicoli, evitare di immettersi in aree che presentino condizioni anomale o di pericolo, evitare di avvicinarsi ai corsi d'acqua, alle piste ciclabili prossime ai corsi d'acqua, a zone depresse, alle rampe ed ai versanti che possono subire smottamenti, verificare la situazione della propria abitazione in merito al rischio idraulico e idrogeologico, evitando di sostare nei piani interrati e piani terra.

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