Ritrovato un prezioso tabernacolo argentato di fine ‘800 (VIDEO): era stato rubato oltre 20 anni fa da una chiesa
Le indagini hanno consentito di ricostruire la storia del tabernacolo: dopo il furto e la ricettazione, il bene ecclesiastico è stato oggetto di vari passaggi di proprietà, fino ad arrivare nelle mani di un ex antiquario che ha tentato di mascherarne la provenienza
VERONA. Era il 24 aprile 2001 quando dalla Chiesa di Santa Lucia di Quistello venne fatto sparire un prezioso tabernacolo in legno argentato, cesellato, di fine ‘800. Il bene ecclesiastico era inserito all’interno della parete absidale, costituendo parte integrate e decorativa dell’altare.
Dopo oltre vent’anni di ricerche i carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Venezia, coordinati dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Verona, sono riusciti a rintracciare il bene rubato.
Il tabernacolo, un esempio di arte popolare lombarda di fine Ottocento, era finito nella mani di un ex antiquario della provincia di Verona. I militari lo hanno scoperto dopo un controllo, confrontando le varie opere con quelle presenti nella Banca Dati dei beni rubati.
Le indagini hanno consentito di ricostruire la storia del tabernacolo: dopo il furto e la ricettazione, il bene ecclesiastico è stato oggetto di vari passaggi di proprietà, che hanno interessato diverse persone, sino a giungere nelle mani dell’ex antiquario che ha tentato di mascherarne la provenienza, dichiarando di averlo acquistato da una persona deceduta anni prima. Il bene infine è stato restituito alla Curia Diocesana di Mantova.
Nel dettaglio questo tabernacolo presenta una decorazione a intaglio e cesellatura su lamina argentata che ripropone un repertorio esornativo di stampo neobarocco e che imita i modelli in metallo. L’opera è racchiusa fra modanature mistilinee con terminazioni a volute che contornano anche lo sportello dove campeggia un calice, con l’ostia consacrata e raggi che scendono dalle nuvole. Sia i raggi che il calice presentano una superficie dorata. Negli spazi di risulta laterali si sviluppa un motivo fitomorfo a volute e a candelabra, mentre all’interno è presente un motivo inciso a losanghe. Il coronamento è costituito da un elemento pentafogliato di ispirazione acroteriale.


















