Ruba quasi 60 mila euro ad un'anziana con un grave deficit mentale, barista condannata
Ieri la sentenza in appello che ha visto la barista condannata a 2 anni e 4 mesi per circonvenzione di incapace e truffa vessatoria

TRENTO. E' stata condannata a 2 anni e 4 mesi per circonvenzione di incapace e truffa vessatoria una barista delle Giudicarie che era riuscita a rubare dei soldi ad un'anziana con un grave deficit mentale.
La decisione è arrivata ieri in appello al Tribunale di Trento dove è stata anche assolta la madre della barista in un primo momento coinvolta.
La vicenda è iniziata nel 2016. L'anziana signora si recava spesso nel locale della 33enne e in una occasione aveva raccontato di aver ricevuto un cospicua eredità di circa 300 mila euro.
Parole che hanno fatto ingolosire la barista che subito ha cercato di approfondire e soprattutto di conquistare la fiducia della povera anziana. Ha iniziato a raccontarle dei suoi problemi economici, dei debiti riguardanti un immobile e di tanto altro.
Parole attraverso le quali è riuscita a farsi fare diversi bonifici. In una occasione, assieme alla madre, aveva portato l'anziana personalmente in barca minacciandola. In tutto la donna è riuscita a farsi dare poco meno di 60 mila euro pensando di farla franca.
Ma non è stato così e la vicenda è finita davanti al giudice. Ieri la sentenza in appello che ha visto la barista condannata a 2 anni e 4 mesi per circonvenzione di incapace e truffa vessatoria.













