Strisce concentriche e colorate per rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali vicino alle scuole: Trento sperimenta l’urbanistica tattica
L’intervento di “urbanistica tattica” è stato realizzato in via Zandonai, in prossimità delle scuole primarie De Gaspari. L’assessore Facchin: “Un buon esempio di quello che il percorso partecipato Super Trento dovrebbe essere in termini di partecipazione e buona comunicazione”

TRENTO. La via per la mobilità sicura e sostenibile è lastricata di buone intenzioni. In questo caso però sono azioni e sono buone, grazie all’impegno dell’associazione Acropoli, della sezione locale della Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab) e della dottoressa Evelyn Leveghi, con la collaborazione tecnica dell’ufficio Beni Comuni del Comunde di Trento e il coinvolgimento dello street artist Alan Vitti, in arte Senka Semak.
Nel concreto, sul manto stradale di via Zandonai, dove sorgono le scuole primarie De Gaspari, sono stati applicati con vernice degradabile colori come giallo, rosso, blu e bianco nella forma di strisce concentriche, ampliamento dei golfi pedonali, rafforzamento degli attraversamenti e indicazione delle aree dove i genitori sostano in attesa dei bambini. Si tratta di un reminder visivo per gli automobilisti che spesso non rispettano la chiusura della via in orario scolastico infrasettimanale (dalle 7:45 alle 8:20 e dalle 16:20 alle 16:40). “Un buon esempio di quello che Super Trento dovrebbe essere in termini di partecipazione e buona comunicazione” ha dichiarato l’assessore Ezio Facchin, riferendosi al percorso di co-progettazione delle aree che si renderanno disponibili con l’interramento delle linee ferroviarie in centro a Trento.

Nel caso delle scuole De Gaspari si parla di urbanistica “tattica” e non “strutturale” non a caso: tali interventi sono per definizione azioni a breve termine, realizzabili velocemente, senza materiali pesanti anche in previsione di futuri cambiamenti. Non ha aiutato il fatto che in fase di realizzazione, tra novembre e dicembre, ci siano state intense nevicate, ma la vernice degradabile verrà riapplicata dal gruppo promotore nel prossimi mesi, durante l’anno di monitoraggio dell’opera. “In via Zandonai c’è un’utenza debole, o come la chiamerei io, preziosa” ha affermato la dottoressa Leveghi. “Si tratta di anziani e bambini che vanno a scuola, così si è pensato di segnalare al meglio la presenza della scuola oltre il volume dello stabile”.
A partire da marzo invece, saranno somministrati dei questionari alla popolazione residente per verificare l’apprezzamento della strada e accogliere eventuali critiche. Al momento però, nonostante i parcheggi siano stati ridotti, non sono arrivati commenti negativi. Sono invece arrivate durante la presentazione di sabato le considerazioni di una mamma secondo cui “gli elementi colorati potrebbero non far notare la segnaletica sugli accessi alternati” e quelle di un automobilista della zona, per cui invece l’intervento è stato fin troppo leggero: per l’uomo ci vorrebbero più colori e più impedimenti fisici alle macchine dove ci sono bambini che escono da scuola.

In passato la storia della mobilità sostenibile e delle scuole De Gaspari si erano già incrociate. Nel 2001 via Zandonai aveva ospitato la prima edizione trentina di “Bimbimbici”: presente l’allora assessore per la mobilità urbana Andrea Rudari. Invece l’incontro tra interventi di urbanistica tattica di questo genere e Trento è recente. Per il gruppo di progettazione trentino un esempio è arrivato dal nord Italia prima ancora che dal noto “modello Copenaghen”, cioè la sperimentazione Piazze Aperte del Comune di Milano tra 2018 e 2022. Sono stati quasi 5.000 gli euro stanziati dal Tavolo delle associazioni universitarie trentine a favore dell’associazione Acropoli, con questi fondi si sono potute pagare le vernici degradabili e il compenso dell’artista Senka Semak.
“Adesso che abbiamo approvato il piano strategico per la mobilità andremo a realizzare un piano stralcio, anche in collaborazione con le circoscrizioni. È un primo segnale verso un’azione effettiva per la sostenibilità” ha dichiarato a margine dell’incontro l’assessore Facchin. “La realizzazione di zone scolastiche comporta interventi strutturali che vanno oltre l’urbanistica tattica, come la regolamentazione oraria e ulteriori vincoli previsti dal codice”. Tra le aree attenzionate per operazioni simili sono state citate le scuole Sant’Anna di Gardolo oltre a quelle in Clarina e a Mattarello. Tuttavia sarà possibile capire quali azioni strutturali verranno effettivamente finanziate solo con l’assestamento di bilancio che arriverà tra giugno e luglio del 2023: interventi che comunque non vedranno la luce prima del prossimo inverno o che slitteranno direttamente al 2024.














