Vaia cinque anni dopo, in Alto Adige devastata area di circa 6mila ettari, l'assessore Schuler: "I danni restano evidenti"
Bilancio a cinque anni dalla tempesta, che ha colpito l'1.7% della superficie forestale della provincia di Bolzano. Per l'assessore Schuler "gli sforzi di bonifica hanno avuto successo ma i danni restano evidenti". Ora c'è il bostrico a indebolire le foreste: colpiti 10 mila ettari di bosco

BOLZANO. Sono trascorsi cinque anni dalla tempesta Vaia, che a fine ottobre 2018 si è abbattuta anche sull'Alto Adige. E' stata colpita e devastata un'area di circa 6mila ettari, pari all'1,7% della superficie forestale della provincia. Il punto è stato fatto in questi giorni dal governatore altoatesino Arno Kompatscher e dall'assessore alle foreste Arnold Schuler. Gli sforzi di bonifica – hanno detto – hanno avuto successo ma i danni restano evidenti".
Per garantire un accesso sicuro alle aree danneggiate, è stato necessario ripristinare e adattare molte strade forestali. Sono stati messi a disposizione 12,3 milioni di euro per la realizzazione di 370 progetti in totale. In una seconda fase, sono stati necessari progetti per ripristinare la funzione protettiva delle foreste, per un costo complessivo di 3,5 milioni di euro. Altri 10 milioni di euro sono stati investiti in progetti di rimboschimento e mantenimento della funzione protettiva. I vivai del Corpo Forestale provinciale hanno aumentato la produzione di piantine per il rimboschimento delle aree disboscate.

La tempesta ha colpito oltre 3.000 proprietari boschivi in 91 diversi comuni. “Le misure di aiuto a sostegno dei proprietari boschivi sono state attivate in breve tempo. Sono state allestite aree di stoccaggio per il legname abbattuto dalla tempesta e sono stati organizzati corsi di formazione sulla lavorazione sicura del legno. Negli ultimi anni sono stati erogati complessivamente 23,8 milioni di euro per la rilavorazione del legname danneggiato da Vaia” ha aggiunto Schuler.
Dopo Vaia, a infestare e indebolire le foreste è arrivato il bostrico. Si stima che l'area colpita dall'insetto della corteccia in Alto Adige sia attualmente di circa 10mila ettari. Sono ancora necessarie tutte le misure di contenimento, tra cui la rimozione tempestiva e la scortecciatura del legname appena abbattuto, l'identificazione precoce e la scortecciatura degli alberi appena infestati e la scortecciatura degli alberi in trappola.


















