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Trento
11 dicembre | 16:42

"Abbattuti e potati alberi in una riserva naturale senza alcuna spiegazione", le preoccupazioni del Wwf Trentino: "Perso un patrimonio naturale insostituibile"

Nella zona delle "Paludi di Sternigo" a Baselga di Piné alcuni alberi sono stati abbattuti, il Wwf: "Un episodio che ci spinge a condividere alcune riflessioni sull'importanza di proteggere le piccole aree naturali residuali che ci circondano"

"Abbattuti e potati alberi in una riserva naturale senza alcuna spiegazione"
di Redazione

TRENTO. Nella zona delle "Paludi di Sternigo" a Baselga di Piné si è verificato l'abbattimento e la potatura di numerosi alberi senza alcuna cartellonistica esplicativa dei lavori: un episodio, quello denunciato dal Wwf Trentino, che solleva all'interno dell'associazione e non solo alcune preoccupazioni sulla tutela delle aree naturali protette, fondamentali per biodiversità del territorio e clima, oltre che per il benessere umano.

 

Secondo un comunicato del Wwf Trentino, l'intervento è considerato una violazione dei principi di protezione ambientale e un danno irreversibile al patrimonio naturale. "Scriviamo con profonda amarezza - recita il comunicato - per segnalare una situazione che merita attenzione e riflessione da parte di tutti. Recentemente in una Riserva Naturale Provinciale, la Zona Speciale di Conservazione (Zsc) “Paludi di Sternigo” situata nel comune di Baselga di Piné, abbiamo constatato l’abbattimento e la potatura di molte alberature, in un’area che dovrebbe essere dedicata alla protezione di quanto rimasto e ancora non alterato dalle attività umane nelle nostre vallate (pur cercando non abbiamo trovato nessuna cartellonistica spiegante i lavori in essere). Questo episodio ci spinge a condividere alcune riflessioni sull'importanza di proteggere le piccole aree naturali residuali che ci circondano".


"Le aree protette, seppur spesso di dimensioni limitate, svolgono un ruolo fondamentale per il benessere dell'ambiente e della comunità. Esse rappresentano rifugi indispensabili per molte specie animali e vegetali, contribuiscono alla regolazione del clima locale, migliorano la qualità dell'aria e dell'acqua, e offrono a noi tutti luoghi di pace e ristoro. Quando queste zone vengono degradate, intaccate, innaturalmente “valorizzate” si perde un patrimonio naturale insostituibile e difficilmente ripristinabile. Il taglio, poco ponderato, di alberi, specialmente in un'area protetta, non è solo un atto che in linea teorica va contro a quelli che sono i divieti vigenti, ma una ferita alla nostra responsabilità collettiva verso l'ambiente. Ogni albero abbattuto rappresenta non solo una perdita ecologica, ma anche un fallimento nella nostra capacità di tutelarne il futuro per le generazioni a venire".

 

"Per questo, facciamo appello alle autorità competenti e a chiunque abbia a cuore la tutela del nostro patrimonio naturale. È necessario vigilare e denunciare comportamenti che minacciano le nostre aree protette, ma è altrettanto fondamentale promuovere una cultura del rispetto e della conservazione della natura. Proteggere le piccole oasi verdi rimaste è un dovere che non possiamo più rimandare. Invitiamo chi legge a riflettere sull'importanza di un impegno comune per la salvaguardia delle aree naturali, piccole o grandi che siano. Ogni gesto conta, ogni voce può fare la differenza".

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