Diserbante utilizzato ai confini del biotopo, l'allarme del Wwf: "L'uso vicino ad un’area naturale protetta è da evitare, in alcune aree è un reato"
La segnalazione arriva direttamente dalla sezione regionale del Wwf, che mostra le foto con gli effetti dell'utilizzo della sostanza chimica

BOLZANO. Una striscia di erba "bruciata" dal diserbante, ai confini del biotopo presente a Nalles, in Alto Adige: uno di quelli presenti sul territorio della provincia di Bolzano e volti alla protezione di specie rare o minacciate e che necessitano della la conservazione dei loro habitat.
La segnalazione arriva direttamente dalla sezione del Wwf del Trentino Alto Adige che in un post sottolinea: "Nelle foto gli esiti del 'passaggio' di diserbante, lungo il perimetro dell'area protetta".
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L'occasione viene colta per rimarcare nuovamente un messaggio portato avanti negli anni dall'organizzazione, ovvero l'opposizione all'uso di erbicidi ritenuti dannosi per la salute e per l'ambiente, in quanto sostanze ad elevata tossicità ambientale e capaci di alterare la funzionalità degli ecosistemi e degli habitat, riducendo la biodiversità.
"Legittimo chiedersi se, nel 2025, non vi siano alternative meno dannose per la salute del suolo, per la biodiversità e per la qualità dell’aria e dell’acqua - si legge nella nota diffusa - e l’uso di diserbanti in prossimità di un’area naturale protetta è da evitare, ancor di più se questi vengono usati sopra dei canali, cosa che da molte parti costituisce reato e come tale andrebbe sanzionato".













