Contenuto sponsorizzato
Trento
27 maggio | 18:34

"Ora basta, danni enormi alla fauna", le associazioni lanciano l'allarme per la Valle di Oltrezengol: "Stop all'attività di chiodatura e arrampicata"

La richiesta che arriva da Sos Altissimo, Lipu e Wwf è quella di una “sospensione immediata di ogni attività di chiodatura e arrampicata, soprattutto nei periodi di nidificazione, l’installazione di adeguata cartellonistica informativa e divieti sui punti di accesso alla valle, nonché l’avvio della procedura per l’istituzione di una Riserva Naturale Locale”

"Ora basta, danni enormi alla fauna", le associazioni lanciano l'allarme per la Valle di Oltrezengol

TRENTO. Abbattimenti di piante mature, estirpazioni di edera gigante e l’installazione di ancoraggi in acciaio inox per la pratica dell’arrampicata sportiva. Le associazioni Sos  Altissimo di Nago, Lipu – Delegazione di Trento e Wwf Trentino-Alto Adige rivolgono un appello urgente alle istituzioni provinciali e comunali per segnalare la ripresa di interventi non autorizzati nella Valle di Oltrezengol, un’area di straordinario pregio ambientale e paesaggistico. 

 

Attività, spiega l'associazione, che stanno creando grossi problemi alla fauna protetta in particolare al rondone maggiore (Tachymarptis melba) la cui nidificazione in zona è acclarata da anni con documentate morti di pulli durante i mesi di nidificazione (luglio 2023 e luglio 2024).

 

La valle si trova tra la zona Busatte a Torbole e malga Zures di Nago ed è a circa 2 chilometri dal centro abitato di Nago, raggiungibile con la macchina su strada comunale. La Valle di Oltrezengol riveste inoltre un’importanza geologica e idrica di primo piano, come confermato dagli studi sul sistema carsico e sul deposito della frana di Gorte, indispensabili per la conservazione della riserva di acqua piovana dell’Alto Garda, nonché un valore storico di grande rilievo: qui si conservano tracce dell’antica Via Claudia Augusta e resti delle fortificazioni austro-ungariche della Prima Guerra Mondiale, testimonianze che ne sottolineano l’importanza culturale e identitaria per l’intero territorio.

 

Dal 2021 la zona è soggetta a disboscamento anche di piante di grosse dimensioni, estirpazione di edere giganti e costruzione con chiodatura a fix di acciaio inox di una palestra outdoor di arrampicata.

 

Nel documento sottoscritto dalle associazione viene spietato che nonostante le ripetute segnalazioni al Consiglio Comunale di Nago-Torbole, sono state comminate pochissime sanzioni per violazioni dell’ordinanza sindacale che dal giugno 2022 vieta lo stazionamento di veicoli - a causa dei numerosi casi di campeggio abusivo e parcheggi pericolosi lungo la strada comunale.

 

La richiesta che arriva da Sos Altissimo, Lipu e Wwf è quella di una “sospensione immediata di ogni attività di chiodatura e arrampicata, soprattutto nei periodi di nidificazione, l’installazione di adeguata cartellonistica informativa e divieti sui punti di accesso alla valle, nonché l’avvio della procedura per l’istituzione di una Riserva Naturale Locale”. 

 

Oltre a questo si chiede anche un’intensificazione dei controlli e delle sanzioni da parte della Polizia Locale, della locale Stazione Forestale e dei Carabinieri del Noe. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 19:21
A comunicarlo è la sezione valtellinese di Sondrio del Cai: "La chiusura durerà fino a nuove condizioni di fruibilità della montagna"
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Cronaca
| 06 agosto | 17:40
Momenti di tensione, ma situazione che è rientrata fortunatamente in maniera tempestiva, nel pomeriggio di oggi - giovedì 6 agosto - [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato