Arrampicata e Mtb, l'ambiente e la fauna messi a rischio dal ''divertimentificio'': ''In azione droni e trapani per nuove chiodature. Servono più controlli e sbarramenti''
Sopra l'abitato di Nago l'area Oltrenzengol Segrom è in pericolo per la ''fame'' di divertimento di scalatori e biker. Sulle pareti nidificano esemplari di rondone maggiore, di gufo reale e di picchio muraiolo. ''Eppure in queste settimane la presenza dell'elicottero che porta i materiali necessari alla ristrutturazione e all'aggiunta di vie di arrampicata in Segron sta peggiorando la situazione'' e i sentieri (con divieto di transito) che attraversano ambienti naturali e di rilevanza storica ''sono soggetti a erosione e danneggiamento causato dai ciclisti''. La richiesta di Lucia Coppola alla Giunta Fugatti

NAGO. L'arrampicata mette a rischio l'ambiente, la fauna, la salubrità di un ambiente oggi patrimonio di inestimabile valore storico, naturalistico e geologico e allora ecco l'intervento dell'Alleanza Verdi e Sinistra che in consiglio provinciale chiedono tutele e interventi urgenti. Il luogo esposto al divertimento di alcuni è l’area Oltrezengol Segrom sopra l'abitato di Nago. Pareti potenzialmente perfette per chi si diletta nella scalata ma che sono anche casa di esemplari di rondone maggiore, di gufo reale e del picchio muraiolo. Ma, non è tutto, qui ci sono anche tracce dell’antica Via Claudia Augusta, incisioni rupestri e resti della Prima Guerra Mondiale.
Un paesaggio mozzafiato quindi, che ospita anche falesie verticali importanti: le pareti, infatti, vengono definite come “condomini” dagli esperti delle associazioni. L’area ospita la più grande colonia nidificante di Rondone Maggiore del Trentino, oltre ad alcune specie di predatori alati come il Falco Pellegrino e il Nibbio Bruno. Eppure, come spiega anche la consigliera provinciale Lucia Coppola che ha presentato un'interrogazione alla Giunta Fugatti per tutelare l'area, ''si segnalano da anni continui interventi di disboscamento e chiodatura abusiva delle pareti rocciose a fini ricreativi (arrampicata). Tali attività, condotte con l'ausilio di trapani a batteria e droni, comportano l'abbattimento di piante ad alto fusto e l'estirpazione di edere secolari, disturbando irreparabilmente l’avifauna protetta durante i delicati periodi di nidificazione''.
E ora la situazione pare peggiorata ulteriormente: ''In queste settimane la presenza dell'elicottero che porta i materiali necessari alla ristrutturazione e all'aggiunta di vie di arrampicata in Segron, in particolare nella zona delle "Trincee", sta disturbando notevolmente la nidificazione di uccelli e comporta stress ai cuccioli di animali come caprioli e camosci presenti in zona: una disattenzione totale - prosegue Coppola - alla pianificazione dei lavori, uno spreco di denaro pubblico e una forzatura per un'opera che necessita di centinaia di metri di reti metalliche, elicotteri, bonifica di rocce, manutenzioni costose annuali. Tutto ciò deturpando il paesaggio e l'ambiente e generando enormi dubbi sull'utilità e sul valore aggiunto dato alla Comunità di Nago, se non un piacere o un capriccio di qualcuno''.
Inoltre la pratica del downhill e il passaggio di Mtb su sentieri con divieto di transito sarebbe diventato insostenibile. ''Il "Senter dei Brozi" - aggiunge la consigliera di Avs - antica via di comunicazione caratterizzata da un delicato selciato storico, è oggetto di costante erosione e danneggiamento causato dai passaggi di ciclisti, spesso agevolati da servizi "taxi" che trasportano le bici in quota o dall'utilizzo di e-bike. Diversi biker locali stanno tracciando nuovi percorsi di discesa, pubblicizzandoli sui social media, creando situazioni di grave pericolo per gli escursionisti a piedi e violando i diritti legati agli Usi Civici cui il territorio è soggetto. La cartellonistica attuale risulta spesso insufficiente, poco visibile o, in molti casi, oggetto di atti vandalici e rimozioni dolose''.
Insomma una situazione davvero al limite con un territorio prima di grande eccellenza naturalistica e ambientale oggi a rischio ''divertimentificio''. ''L’imminente stagione dei grandi eventi turistici (come il Bike Festival di maggio) rischia di portare un carico antropico tale da compromettere definitivamente l'integrità del sito, qualora non venissero predisposti adeguati controlli. Questa situazione è il classico esempio di come il turismo "mordi e fuggi" possa diventare tossico se non regolamentato. È fondamentale che le autorità smettano di guardare dall'altra parte solo per non disturbare l'economia del settore'', completa Coppola che interroga la Giunta Fugatti per sapere: quali azioni urgenti intenda intraprendere la provincia di Trento per fermare il disboscamento e la chiodatura illegale nelle falesie di Oltrezengo e Segron; se si intenda dare mandato al Corpo Forestale della Provincia Autonoma di Trento e agli organi di vigilanza per intensificare i controlli e le sanzioni, con particolare attenzione al rispetto dei decreti sindacali di chiusura delle falesie e ai divieti di circolazione per le Mtb sui sentieri storici; se sia prevista la pianificazione, in concerto con la Soprintendenza per i beni culturali e il Comune di Nago-Torbole, di un progetto di ripristino e manutenzione dei sentieri storici ("Senter dei Brozi", "Senter del Foram", "la strada militare del Segron") per preservarne il selciato originale dalle devastazioni causate dalle biciclette; se non si ritenga sia necessario installare barriere fisiche selettive (sbarramenti) agli accessi dei sentieri storici, tali da permettere esclusivamente il passaggio pedonale, impedendo fisicamente l’accesso ai mezzi meccanici; quali iniziative di comunicazione e informazione si intendano avviare verso il comparto turistico dell'Alto Garda affinché i visitatori siano correttamente informati sui divieti vigenti, anche attraverso l'installazione di una cartellonistica bilingue più resistente ed efficace; se, in occasione di eventi ad alto impatto come il Bike Festival, siano previsti presidi fissi di dissuasione e controllo nelle aree più sensibili per evitare il "massacro" dei sentieri e la frequentazione di aree protette.












