“Adesca e uccide un cane scambiandolo per un lupo: gesto barbaro per cui serve una condanna esemplare”
L'episodio è avvenuto negli scorsi giorni nella periferia est di Roma, a Castelverde, dove un cane è stato scambiato per un lupo e ucciso a colpi di fucile davanti alla giovane padrona. Sul tema è intervenuta anche l'associazione Io non ho paura del lupo: “Solidarietà alla padrona e alla sua famiglia, vittime e testimoni di un gesto orribile”

ROMA. “E' incredibile che, nel 2024, si continui a sparare deliberatamente ai lupi, vittime di un clima di odio immotivato che finisce per tradursi in tragedie come questa, dove persino cani domestici vengono coinvolti”. Sono queste le parole dell'associazione Io non ho paura del lupo dopo l'episodio avvenuto negli scorsi giorni a Castelverde, nella periferia est di Roma, dove un cane è stato scambiato per un lupo e ucciso a colpi di fucile davanti alla giovane padrona (Qui Articolo). La vittima è Aron, un cane lupo cecoslovacco di tre anni, colpito a morte mentre si trovava in un prato.
“L'associazione – scrivono i vertici di Io non ho paura del lupo – condanna con sdegno l'episodio in cui un allevatore avrebbe adescato, sparato e ucciso un cane lupo cecoslovacco, scambiandolo per un lupo, ed esprime solidarietà alla padrona e alla sua famiglia, vittime e testimoni di un gesto orribile. Questi episodi sono il risultato di una narrazione tossica che alimenta paura e ostilità verso il lupo. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: persone che si arrogano il diritto di 'farsi giustizia' con un fucile, cani uccisi a colpi d'arma da fuoco, e un pericolo costante per la fauna selvatica, gli animali domestici e le persone”.
Dure le parole usate dall'associazione: “Questo episodio, oltre ad essere gravissimo, testimonia l'assoluta inadeguatezza delle pene previste per chi commette reati di tale portata. È inaccettabile che la violenza contro i lupi, così come contro la fauna selvatica e gli animali domestici, venga affrontata con superficialità e sanzioni ridicole come quelle attuali. Tanto più se, come riportato da alcune testate, fosse confermata in loco la presenza di un lupo intrappolato con una taiola: un fatto che renderebbe questo caso ancor più grave e richiederebbe una punizione esemplare. È tempo di riformare seriamente le leggi e inasprire le pene per chi si macchia di simili atrocità”.
“Non è tollerabile – continuano – che chi possiede un'arma possa usarla in modo irresponsabile, mettendo a rischio la vita di altri esseri viventi. È necessario un cambio di rotta immediato: punire con fermezza chi agisce con brutalità, promuovere la coesistenza attraverso educazione e consapevolezza e garantire che episodi di questo tipo non restino impuniti. Per questo confidiamo nelle indagini da parte delle autorità e ci appelliamo al Ministro dell'ambiente e al Ministro della giustizia affinché si occupino con urgenza delle pene relative a questo tipo di episodi”.


















