Alla scoperta di Girolamo Moech, celebre "pittore della natura". Due passeggiate tra Ardo e Piave per riscoprire la storia e le tradizioni del borgo a metà Ottocento
Le iniziative culturali si terranno domenica 17 e martedì 19 marzo, festa del patrono, San Giuseppe, e sono organizzate dall'associazione Borgo Piave Etc aps. Il presidente Gheno: "Un'occasione per rendere fruibile un altro pezzo di storia e cultura locale"

BELLUNO. Mancano pochi giorni alla festa di San Giuseppe, patrono del caratteristico Borgo Prà. Una ricorrenza per la quale gli abitanti e l'associazione Borgo Piave Etc aps hanno deciso di unire le forze per proporre l'iniziativa "Girolamo Moech tra Piave e il Pra" volta a riscoprire il territorio attraverso la figura del pittore borgo piavense di metà Ottocento, Girolamo Moech.
Domenica 17 e martedì 19 marzo, a partire dalle 15.30, saranno infatti due le passeggiate culturali che si snoderanno tra i due borghi posti alla confluenza tra il torrente Ardo e il Piave, luoghi particolarmente significativi dal punto di vista storico e artistico.
Il punto d'inizio delle passeggiate sarà l'ex negozio di alimentari "Da Rosalina" (in via Uniera dei Zatèr, 6) dove sarà possibile visitare una piccola mostra di inquadramento del pittore. Quattro pannelli illustrativi che raccontano la vita, il paesaggio, l'arte sacra e il borgo, e altri due pannelli in scala 1:2 che raffigurano le tempere presenti nella casa privata di Borgo Piave. Ci saranno inoltre alcune opere pensate per gli altari laterali, il soffitto e il coro della chiesa di Borgo Pra (seconda tappa della passeggiata).
Il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, al termine della visita guidata, i partecipanti alla passeggiata potranno fermarsi per la celebrazione della Santa messa presieduta da monsignor Giorgio Lise.
Una figura, quella del pittore Moech (che fu anche decoratore e paesaggista) molto importante per i due borghi. Partendo dalle suggestioni di Marco Ricci, Moech affinò le proprie composizioni paesaggistiche svelando finezze inventive e cromatiche, guidato da un tipo di sensibilità ormai pienamente romantica. Grazie alla raffinatezza dei suoi dipinti a tempera suscitò l'interesse della committenza aristocratica del Trevigiano, della Valbelluna e del Cadore che lo scelsero per ornare le stanze di alcune ville del territorio.
Girolamo Moech ritrasse anche Borgo Piave in alcune vedute, significative sul piano storico-documentario in quanto permettono di ricostruire la fisionomia del borgo nella prima metà dell'Ottocento, con il ponte sul Piave ancora integro e l'attività di trasporto delle merci lungo il fiume tramite le zattere. Tra gli altri temi, anche gli oggetti sacri (seppure dai risultati più modesti): in tali rappresentazioni, Moech ha preferito seguire "uno schema compositivo ben definito e sperimentato nel quale, pur in subordine al testo figurativo imposto dalla committenza inserì sovente un leggiadro brano paesaggistico".
"Questo progetto parte da lontano ma punta ad ampliarsi nei prossimi mesi con ulteriori approfondimenti", spiega Antonio Gheno, presidente di Borgo Piave Etc aps. "Il primo interesse per questo pittore iniziò a giugno del 2021 quando riuscimmo a ristampare i volumi Borgo Piave 1 e 2, editi dall’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali di Belluno, e al loro interno trovammo le immagini delle due tempere che andremo a far apprezzare attraverso delle riproduzioni in scala ridotta nello spazio da Rosalina".
Da qui, l’idea di rendere fruibile un altro pezzo di storia e cultura locale. "Un progetto pensato nel 2023 e poi accantonato a causa di altri impegni ed eventi", ricorda Gheno, felice di averlo potuto "concretizzare finalmente in occasione della ricorrenza di San Giuseppe".
"L'attesa ha permesso di far maturare altre situazioni che si sono rivelate utili a questo progetto, come ad esempio gli studi curati da Giorgio Reolon e Flavio Vizzutti (tra i quali la pubblicazione della guida dell'Oltrardo appena uscita)", aggiunge Gheno. "Stiamo girando per la Valbelluna per analizzare, fotografare ed archiviare le altre realizzazioni di Moech per creare nel tempo un unico approfondimento legato allo stesso pittore, grazie sempre alla disponibilità di Reolon e Vizzutti e delle proprietà che ci stanno consentendo di visitare le loro abitazioni. Facilmente andremo a riproporre la mostra, che questa volta è funzionale alla passeggiata, aggiungendo altri pannelli illustrativi, immagini e spunti".
Anche la chiesa di Borgo Pra potrà essere oggetto di future visite ed iniziative in collaborazione o su iniziativa degli abitanti stessi.
A nome dell’associazione, Gheno ricorda infine Silvia Bisconti, recentemente scomparsa: “Parlando di paesaggi, arte, cultura, bellezza e Borgo Piave il pensiero in questi giorni non può non andare a Silvia Bisconti, imprenditrice e stilista, che da qualche anno aveva scelto proprio l'ex tipografia attigua al ponte della Vittoria come sede del suo Atelier sul Fiume, raccontando la bellezza del paesaggio urbano fluviale del borgo e facendolo conoscere al suo vasto pubblico. L'unica cosa che possiamo dire a riguardo è grazie, convinti anche noi che la bellezza ci salverà”.
Per partecipare alle passeggiate in programma il 17 e il 19 marzo è richiesta la prenotazione via mail (segreteria@borgopiaveetc.it) oppure via whatsapp al numero: +39 351 3785750, e un contributo consapevole utile alle attività associative.














