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Un percorso guidato alla scoperta del pittore Girolamo Moech e proseguono le aperture straordinarie della chiesa di San Giuseppe

Il percorso di scoperta e valorizzazione del pittore Girolamo Moech dell'associazione Borgo Piave Etc prosegue con altre iniziative durante la Festa dei Marangoni

Di Valentina Ciprian - 12 aprile 2024 - 19:06

BELLUNO. Il percorso di scoperta e valorizzazione del pittore Girolamo Moech, proposto dall’associazione Borgo Piave Etc aps, prosegue con l’apertura straordinaria della chiesa di San Giuseppe durante la Festa dei Marangoni, che si terrà domenica 14 aprile a Borgo Pra.

 

La nuova iniziativa dà seguito alle passeggiate culturali proposte a marzo, che hanno condotto i partecipanti in un percorso guidato, sulle tracce del pittore, tra i due borghi adiacenti, Piave e Pra. Domenica la chiesa di San Giuseppe sarà aperta dalle 10 alle 17, con visite guidate all’interno dell'edificio sacro alle 10, 14 e 16.

 

Girolamo Moech, nato a Borgo Piave e vissuto tra ‘700 e ‘800, fu un decoratore e paesaggista prolifico. Grazie alla raffinatezza delle sue composizioni artistiche suscitò l'interesse della committenza aristocratica tra Trevigiano, Valbelluna e Cadore e tuttora i suoi lavori ornano le stanze di varie residenze nobiliari del territorio.


Oltre ad aver ritratto Borgo Piave in alcune vedute - oggi particolarmente significative sul piano storico, perché documentano l’aspetto dei luoghi nella prima metà dell'Ottocento - Moech realizzò alcune opere per la chiesa di Borgo Pra, in particolare per gli altari laterali, il soffitto e il coro. Proprio su queste opere saranno incentrate le visite guidate organizzate domenica.

L’appuntamento del 14 aprile rappresenta anche l’occasione per fare il punto sulle attività dell’associazione di promozione sociale Borgo Piave Etc. Spiega il presidente Antonio Gheno: “Questo evento cade a poco più di tre anni e mezzo di attività dell'associazione che, dalla sua nascita, ha già realizzato oltre 100 eventi, visite guidate e proposte culturali che hanno permesso di cambiare la percezione che si aveva del borgo facendolo conoscere, vivere ed apprezzare da molti bellunesi ma anche da persone provenienti da America, Inghilterra, Spagna, Germania oltre che da diverse regioni d'Italia totalizzando più di 6000 presenze per i soli eventi senza contare chi frequenta il quartiere in autonomia o per le consuete passeggiate pomeridiane che hanno creato un flusso costante e tangibile nella parte bassa di Borgo Piave”.


Gheno sottolinea come questo sia il “risultato di un lavoro di squadra creato da abitanti e non che credono nel progetto e che costantemente danno il loro contributo, creando una cittadinanza attiva ed un senso di comunità che nel secolo scorso si era perso ma che da tre anni a questa parte si è ricreato in maniera costruttiva e propositiva”.

 

Novità riguardano la composizione dell’associazione, che ora prevede più deleghe distribuite tra i propri membri. "Proprio perché il nostro sodalizio si sta sempre più strutturando, abbiamo ritenuto necessario creare oltre il direttivo, rinnovato ad ottobre scorso, che vede me presidente, Maria Lores Zandegiacomo vice presidente, Carla Palma , segretaria, Michela Trevisson e Maria Grazia Feltre consigliere, delle deleghe che indicano Mariarosa Da Rolt delegata ai rapporti con Urban Hub, Csv, Consiglio giovanile bellunese e pianificazione viaggi, Francesca Chenet delegata Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco e gestione ed approfondimento Maschere Dolomitiche, Rita D'Agostini delegata scuola e laboratori per ragazzi, Maria Grazia Feltre delegata alle proposte musicali, Eleonora Carazzai delegata newsletter, Antonella Agostini delegata comunicazione eventi e social, Michela Trevisson delegata spazio da Rosalina ed io delegato spazio palazzo Doglioni. Tra gli associati, senza al momento deleghe, si trovano Stefano Emmi. Adriano Canal, Fabio Surace, Fabrizio Tamburlin, Oleksandr Smolyak. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che ho elencato, insieme a tanti altri volontari che all'occorrenza si mettono a disposizione, per la loro disponibilità", conclude Antonio Gheno.

 

Lo spirito di collaborazione e il fare propositivo hanno permesso di creare un gruppo di volontari, residenti nei borghi Piave e Pra, che dedica alla cura dei due quartieri. “Abbiamo messo i fiori anche sulla fontana, i muretti e la chiesa di Borgo Pra, consentendo anche al borgo vicino di presentarsi più curato ed accogliente anche in vista dell'appuntamento di domenica”, fanno sapere dall’associazione Borgo Piave Etc aps. "Abbiamo incontrato persone positive, disponibili alla collaborazione, che hanno inteso che la cittadinanza attiva può fare la differenza e che i primi a credere nel nostro territorio dobbiamo essere noi cittadini mettendo in pratica il principio di sussidiarietà pubblico-privato. Tra queste persone anche don Michele della parrocchia del Don Bosco di cui san Giuseppe fa parte".

 

Per le visite guidate di domenica alla chiesa di San Giuseppe è consigliata la prenotazione (via mail a segreteria@borgopiaveetc.it o via whatsapp al numero: +39 351 3785750), con un contributo consapevole utile alle attività associative.

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