Ritorna "Fai un giro in villa": porte aperte alla Villa Tauro. I fondi raccolti destinati al recupero della malga e dei pascoli di Monte Fontana Secca
Anche quest'anno si svolge sul "Fai un giro in villa", il festival-laboratorio del Fondo ambiente italiano per scoprire le ville venete. La tappa nel Bellunese prevede la visita di Villa Tauro "delle Centenere". I soldi raccolti saranno destinati al recupero della malga e dei pascoli di Monte Fontana Secca

BELLUNO. Anche quest’anno si svolge “Fai un giro in villa”, il festival-laboratorio del vivere la Villa Veneta, organizzato dalla presidenza Fai Veneto, in collaborazione con i Gruppi Fai Giovani del territorio. Si prepara la tappa nel Bellunese. I fondi raccolti in questo appuntamento saranno destinati al recupero della malga e dei pascoli di Monte Fontana Secca, Bene Fai a Quero nel comune di Setteville.
La manifestazione, giunta alla sua ottava edizione, partita il 12 maggio con un doppio evento a Villa Boschi a Isola della Scala, a cura del Gruppo Fai Giovani di Verona, e a Villa Torni a Mogliano Veneto a cura del Gruppo Fai Giovani di Treviso, e si concluderà con la tappa bellunese domenica 30 giugno con l’apertura di Villa Tauro detta “delle Centenere” a Cesiomaggiore, a cura del Gruppo Fai Giovani di Belluno.
Villa Tauro “delle Centenere" è un significativo esempio di villa seicentesca in cui si ritrovano tutti gli elementi tipici della villa veneta declinata nel Bellunese: il massiccio corpo padronale con timpano, l’ala rustica, il giardino e la cappella privata, il tutto impreziosito da un perfetto inserimento nel contesto ambientale dal raro aspetto agricolo apprezzabile anche attraverso il lungo viale di carpini, antistante la facciata della Villa, che consente di apprezzare al meglio il suo isolamento e la campagna che la circonda incorniciata dal magnifico scenario delle Dolomiti Bellunesi (Qui info e prenotazioni).
Secondo le fonti storiche la villa venne costruita tra XVI e XVII secolo per la famiglia Tauro che proprio in quegli anni vide accrescere le proprie fortune con il commercio e l’entrata nella nobiltà feltrina nel 1683. Nella seconda metà del Settecento il conte Francesco Tauro fece della Villa un luogo dove raccogliere opere d’arte e d’antiquariato, tra cui dipinti, armi antiche, stemmi di podestà e famiglie locali: la maggior parte di queste collezioni è andata perduta durante le invasioni belliche novecentesche mentre un ricco lapidarium si trova ancora nell’ala rustica, dove è visibile anche un cippo miliare della strada romana Claudia Augusta Altinate.
Sul retro della Villa si trova una suggestiva sistemazione del giardino, rara nel Bellunese, con un viale fiancheggiato da una serie di statue su basamenti che fungono da collante con la piccola cappella privata, dedicata a San Francesco, posta in asse con il corpo padronale e che idealmente costituisce un prolungamento del viale di carpini dell’ingresso; un tempo il parco era arricchito anche da viali, boschetti, una pescheria e un bosco all’inglese con querce.
Per poter visitare la villa e le sue adiacenze bisognerà essere inseriti nei turni di visita, creati al momento senza prenotazione, che partono ogni 20 minuti e prevedono gruppi da 15 persone, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17 con ultima partenza alle 16.50, versando un contributo a partire da 5 euro.
Al termine della visita sarà possibile fermarsi ad ammirare l’antica arte della lavorazione della pietra grazie all’Associazione Pietra e Scalpellini di Castellavazzo che sarà presente tutta la giornata con degli scalpellini saranno presenti che effettueranno delle dimostrazioni sulle varie tecniche di lavorazione della pietra.
Sarà inoltre possibile partecipare alle visite speciali dal titolo “Camminata tra villa e parco a Villa Tauro”, con tre turni alle 11, 15.10 e 16.30; in questi tre turni di visita sarà possibile approfittare di una visita speciale che, oltre alla scoperta della villa, porterà il visitatore a esplorare le bellezze naturalistiche della proprietà e scoprire i suoi alberi centenari e l’antico roccolo. La durata della visita sarà di circa un'ora e mezza e in questo caso è prevista la prenotazione, con un contributo a partire da 8 euro.












