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Belluno
15 ottobre | 18:06

Visite guidate e una mostra per celebrare i 500 anni della morte di Urbano Bolzanio: "Iniziative aperte alla cittadinanza per approfondire la vita e le opere"

Sono state organizzate due iniziative aperte alla cittadinanza per approfondire la vita e le opere dell'artista Urbano Bolzanio, quest'anno ricorrono i 500 anni dalla sua morte

BELLUNO. Per celebrare l’illustre bellunese Urbano Bolzanio, quest’anno che ricorrono i 500 anni dalla sua morte, la Biblioteca Civica di Belluno, il Soroptimist Belluno, il signor Pierantonio Zanchetta e l’assessorato alla cultura del Comune di Belluno hanno pensato di creare due iniziative aperte alla cittadinanza per approfondire la sua vita e le sue opere.

Il primo appuntamento sarà il 18 ottobre e prevederà tre turni di visite guidate gratuite, alle 15, 16 e 17, a palazzo Bozanio-Coraulo, a cura della guida turistica Marta Azzalini che porterà i presenti alla scoperta del secondo piano del palazzo sito in via Santa Croce 7 che fu della famiglia Bolzanio, anche se Urbano non vi dimorò perché frate francescano, e in tempi successivi pare diventò di proprietà dei Doglioni poi dei Mori, dei Dal Covolo e dagli anni '70 del secolo scorso fu acquistato dall’ex sindaco Piero Zanchetta, padre di Pierantonio che fa sapere "mio padre amò profondamente questa dimora così come la città che amministrò; da qui la mia proposta al Soroptimist e all’amministrazione di poter far visitare la casa di modo da far conoscere ai bellunesi un altro luogo storico della città inserito in una contrada che purtroppo oggi non sta vivendo i suoi tempi migliori. L’intento è che questa iniziativa culturale possa dare risalto all’area di Santa Croce ed essere di sprone ai cittadini per attivarsi, partendo dal basso, nella rivalutazione e valorizzazione del proprio quartiere. Un’altra azione che sto cercando di portare avanti è quella di una possibile futura pubblicazione che lasci una traccia della storia del palazzo e del contesto in cui è inserito e, per questo progetto, sto già avendo riscontri da molte persone che si stanno attivando per darmi una mano nella stesura. L’anniversario dei 500 anni dalla morte di Bolzanio credo possa essere una bella occasione per tutto questo". Per le visite sono previsti massimo 30 posti a turno e la prenotazione al 348 2791289.

Il secondo appuntamento avrà luogo a Palazzo Crepadona il 17 dicembre alle 17 e vedrà una conferenza di approfondimento su Urbano Bolzanio, a cura di Filippo Maria Pontani e Laleh Mozafari di Ca Foscari e Elena Maria Cassol bellunese, dal titolo “Tra manoscritti e viaggi. L’eredità di Urbano Bolzanio ellenista bellunese”.

 

Per l’occasione verranno esposti due gioielli della Biblioteca Civica riguardanti Bolzanio che sono “Institutiones Graecae” libro autografo del 1497, che fu comprato dalla biblioteca grazie ad un crowdfunding compiuto dal Soroptimist nel 2018, e un manoscritto autografo che contiene le favole di Esopo, le lettere dello pseudo Falaride, l'orazione pseudo isocratea Ad Demonicum e quella di Isocrate Ad Nicoclem.

 

Giovanni Grazioli direttore della biblioteca civica ha così commentato l’iniziativa: “I relatori che avremo alla conferenza sono persone di livello e anche i materiali esposti sono eccezionali poiché specie il primo citato rappresenta la prima grammatica greca tradotta in latino e ciò è stato fondamentale per il suo insegnamento nel mondo occidentale, andando a rivoluzionare la cultura europea. Inoltre Bolzanio si spostò per 10 anni alla scoperta di vari paesi del mondo orientale e resterebbe inorridito nel vedere che oggi gli stessi siano teatro di guerre. Di questi viaggi scrisse anche dei diari, dei quali purtroppo non abbiamo tracce se non il fatto che sono citati dal nipote Pierio Valeriano, oltre che portare con sé delle piantine esotiche che mise a dimora in un piccolo orto nel monastero di San Nicolò della lattuga di Venezia dove visse, insegnò e fece parte dell’accademia di Aldo Pio Manunzio, famoso tipografo veneziano. Intorno al 1699 il monastero vendette i suoi manoscritti al bibliofilo danese Federico Rostgaard da cui poi confluirono nella Biblioteca Reale di Copenaghen”.

Soddisfatta Maria Grazia Passuello presidente del Soroptimist Belluno che ha sottolineato “anche questa volta, come in passato, il club si è messo al servizio dell’ente pubblico, così come facciamo con la sanità o le forze dell’ordine, al fine di operare una cura nei confronti del territorio e della sua comunità”.

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