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Trento
18 luglio | 12:32

Allarme bocconi Killer, avvelenato il bassotto Flash che ora lotta tra la vita e la morte. Il proprietario: "Altra carne con veleno trovata in zona, è inconcepibile"

L'animale ha iniziato a vomitare nel viaggio di ritorno in auto, poi la corsa dal veterinario: ora è in terapia intensiva, appeso all'ultima speranza della dialisi. Il proprietario: "Dopo il fatto abbiamo allertato il Corpo Forestale che ha trovato tanti altri bocconi contenenti liquido antigelo"

SPIAZZO. Allarme bocconi avvelenati nella zona di Fisto, frazione di Spiazzo. Il cane Flash, un bassotto di otto anni, dopo averne mangiato uno mentre passeggiava su un sentiero con la sua padrona, è ora in fin di vita.

 

A segnalare il fatto, anche attraverso i social, è direttamente il proprietario Ugo Lazzarini, 72 enne originario del cremonese ma che da anni risiede a Spiazzo.

 

"Frequento questa zona da tutta la vita e mai avrei pensato che potesse capitarmi un fatto del genere" inizia raccontare a il Dolomiti il proprietario, che spiega come il suo animale stesse facendo, nel pomeriggio di lunedì, una passeggiata assieme alla moglie di Lazzarini, quando ha mangiato un "boccone killer".

 

"La zona in questione è quella nei pressi della frazione Fisto, dove c'è la strada che porta a Passo Daone, e ad un certo punto mia moglie si è fermata in uno spiazzo verde dove è presente anche una mangiatoria per gli ungulati – spiega Lazzarini – ed è proprio lì che è avvenuto l'avvelenamento, con Flash che ha iniziato improvvisamente a vomitare in macchina sulla strada del ritorno, e continuando poi anche a casa".

 

Non appena realizzato cosa stesse accadendo, i proprietari corrono subito dal veterinario: "Abbiamo immediatamente portato Flash all'ambulatorio di Comano Terme, con la dottoressa Morelli che è stata straordinaria, assistendo per tutta la notte il nostro animale. La situazione era gravissima e allora abbiamo preso insieme la decisone di trasferirlo in una clinica specializzata di Padova dove sono state effettuate ulteriori analisi che hanno confermato il sospetto di un avvelenamento, poi rivelatosi da liquido antigelo".

 

Ad essere allertato anche il Corpo Forestale che, dopo un'operazione di ricerca nella zona interessata dall'episodio, ha confermato uno scenario ancora più allarmante: ad essere individuati, specifica Lazzarini, sono stati infatti altri mucchietti di bocconi killer.

 

"Neppure a Padova hanno potuto fare molto per aiutare Flash, alla luce dei gravi danni al sangue causati dal veleno – continua a raccontare Lazzarini – e così è stato inviato alla Clinica universitaria di Pisa dove viene effettuata la dialisi agli animali, un tentativo disperato".

 

Ora Flash sta combattendo, in terapia intensiva, tra la vita e la morte e, come spiega il proprietario: "I medici ci tengono continuamente aggiornati ma non è certo che riesca a sopravvivere. Anche se così fosse i danni riportati sarebbero enormi e permanenti, e non potrebbe più fare la stessa vita prima".

 

Un ultima pensiero Lazzarini lo rivolge agli autori, sconosciuti, del gesto: "Non riesco veramente a comprendere come possano esistere persone capaci di fare queste cose orribili, è inconcepibile".

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