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Trento
30 giugno | 20:17

"Assurdo acquistare latte da fuori provincia, una decisione tenuta nascosta", Latte Trento lascia Concast (LA LETTERA) e attacca: "Nessuna volontà di confronto"

“I rapporti tra le società sono peggiorati soprattutto con la gestione della ultima divisiva presidenza, per di più appena rieletta con metodi poco trasparenti” spiega il presidente del Consorzio Produttori Latte delle Valli Trentine - Latte Trento 

"Assurdo acquistare latte da fuori provincia, una decisione tenuta nascosta"

TRENTO. “Negli ultimi anni abbiamo manifestato a più riprese la nostra insoddisfazione ma non abbiamo incontrato nessuna volontà di confronto, trovando, in luogo del dialogo, un muro. Ad oggi dunque, nella maniera più serena possibile, è giunta l'ora di dividere le nostre strade senza creare ulteriori dissapori”. Termina con queste parole la lettera firmata dal presidente Renato Costa, con la quale Latte Trento ha comunicato nelle scorse settimane la decisione di uscire dal Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini (C.o.n.c.a.s.t).

 

Una decisione che viene definita “sofferta” quella presa da Latte Trento socio fondatore del consorzio dal lontano 28 luglio del 1951, ma che è frutto di una serie di rapporti difficili e visioni contrapposte che va avanti da ormai

 

“I rapporti tra le società – spiega Costa – sono peggiorati soprattutto con la gestione della ultima divisiva presidenza, per di più appena rieletta con metodi poco trasparenti”. Latte Trento sottolinea la volontà di proteggere gli interessi dei propri soci. “Constatiamo che invece di assistere – continua il presidente – ad un impegno volto al miglioramento delle condizioni economico-sociali  dei caseifici associati, si verifica una situazione opposta da parte di Concast; assistiamo ad investimenti non condivisi, assenza di filosofia sulla qualità e alla gestione fallimentare con risultati insufficienti sulla remunerazione dei prodotti”. 

 

Parole molto dure che vanno ad aggiungersi anche alle critiche sull' “assoluto dissenso” in merito alla decisione di sostituire la commissione assaggi 'super partes' che faceva capo all'Istituto Agrario di San Michele, con una commissione interna con 3 presidenti in cui Latte Trento non è presente

 

“Non condividiamo alcune scelte sul personale – continua Renato Costa – non rispettose di criteri meritocratici e foriere di problematiche di gestione” e a rendere ancora lo scontro più acceso è stata “la decisione tenuta nascosta e che esula dagli scopi sociali previsti dallo statuto del consorzio di secondo grado, di acquistare latte fuori provincia facendo concorrenza alle cooperative socie di I grado”. 

 

Questioni ritenute molto gravi che negli ultimi anni, spiega sempre Latte Trento, sono state poste a più riprese assieme all'insoddisfazione della gestione “ma non abbiamo incontrato nessuna volontà di confronto, trovando un muro”.

  

Da qui la decisione da parte del consiglio di amministrazione di Latte Trento di comunicare in anticipo la decisione di voler recedere dalla qualità di socio Concast. 

 

 

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