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Trento
21 agosto | 06:01

Badanti, viaggio nella ricerca di una figura richiestissima. Parola a Gallas Group: "Grande domanda, ma c'è meno manodopera. Fondamentale regolarizzare i dipendenti"

Come trovare una/un badante? Quanto tempo serve? Come candidarsi per una posizione lavorativa nel settore? A spiegarlo è Alberto Gallas, titolare dell'agenzia Gallas Group che in regione gestisce oltre 350 dipendenti nel settore dell'assistenza domestica

Badanti, viaggio nella ricerca di una figura richiestissima

TRENTO. In Trentino Alto Adige, come nel resto d'Italia, la richiesta di badanti e assistenti familiari aumenta sempre di più. Alla base molteplici fattori, tra cui l'invecchiamento sempre maggiore della popolazione, la crisi demografica e l'indebolimento delle reti parentali. Ad incidere anche la carenza dei posti nelle Rsa, problema endemico che negli ultimi anni si è acutizzato ulteriormente. Nel concreto, parlando di numeri, si stima che nel 2025 le famiglie in regione necessiteranno del supporto di 14 mila badanti e il timore è che, alla luce del mismatch tra domanda e offerta di manodopera, si rischi di faticare a far fronte alla richiesta.

 

Al di là della situazione difficile – messa in evidenza anche dal presidente delle Acli Trentine Luca Oliver e dal segretario della Cgil Trentina Andrea Grosselli, concordi sul fatto che vada fatta una profonda riflessione sul sistema assistenziale, puntando in primis sull'integrazione dei servizi (ARTICOLO QUI) – risulta interessante capire il punto di vista di chi, nel concreto, si occupa di accogliere le richieste delle famiglie, reclutando gli operatori professionali nel settore dell'assistenza agli anziani.

 

Tra queste in regione, con sedi sia a Trento che a Bolzano (e oltre 40 in tutta Italia) spicca Gallas Group: agenzia del lavoro autorizzata dal ministero e specializzata nella ricerca e selezione del personale domestico che gestisce sul territorio circa 350 lavoratrici e lavoratori che conferma, attraverso le parole dell'amministratore Alberto Gallas, come negli ultimi anni la richiesta sia aumentata sempre di più: "Questo è un dato di fatto che si somma al fatto che la manodopera, invece, è diminuita e fatica a coprire sempre più il fabbisogno delle famiglie".

 

Particolarmente critici, spiega Gallas, sono i mesi estivi dal momento che "il bacino di lavoratrici e lavoratori a disposizione viene occupato quasi esclusivamente per coprire le sostituzioni dei dipendenti, complici le ferie, con queste che si sommano al grande numero di nuove richieste".

 

Al netto delle criticità, chiediamo al titolare di spiegare come funziona, nel dettaglio, il servizio offerto dall'agenzia, particolari che possono risultare utili per entrare, e comprenderli meglio, negli anfratti di un servizio diventato più che mai fondamentale per la società contemporanea.

 

"A noi si rivolgono da un lato lavoratrici e lavoratori che possono candidarsi per una posizione, venendo selezionati sulla base del curriculum e delle competenze e poi inseriti nella nostra rete, e dall'altro le famiglie con le loro necessità" spiega il titolare dell'agenzia, che specifica: "Una volta presa in carico la richiesta, parte poi la ricerca del profilo più adatto alle esigenze delle famiglie, che sono molto varie: a partire dal servizio, 24 ore su 24 oppure ad ore (diurno o notturno, ndr) fino al genere della persona che necessita di assistenza. Ma anche le sue condizioni di salute fino, tra le altre, alla localizzazione del domicilio che può far cadere la scelta su un operatore automunito".

 

Una volta individuato il profilo più adatto, si provvede poi ad organizzare un colloquio conoscitivo con la famiglia per poi procedere, in caso di reciproca accettazione, alla stipula del contratto lavorativo che è sempre "tra la famiglia e il lavoratore" con l'agenzia che comunque rimane a disposizione per tutta la gestione contrattuale ed eventuali sostituzioni che si rendessero necessarie in caso di ferie, malattie o infortuni sul lavoro.

 

Ma quanto tempo passa, mediamente, tra la richiesta da parte dell'utenza e l'individuazione di un profilo adeguato? "Dipende, come accennavo in precedenza, dal periodo ma generalmente i tempi sono brevi: tendenzialmente uno o due giorni, fino ad arrivare al massimo di quattro/cinque".

 

Un tema fondamentale, accennato in precedenza e sul quale chiediamo lumi, è quello dell'importanza della qualifica professionale e della formazione, aspetti essenziali per poter offrire un servizio di qualità: "Ad oggi non esiste una vera e propria certificazione per quanto riguarda la figura del badante e diventano quindi elementi fondamentali l'esperienza pregressa e le referenze fornite da eventuali precedenti datori di lavoro. Dal punto di vista della formazione, stiamo promuovendo diversi percorsi di formazione, sia in presenza che online e on demand, e stiamo investendo nella creazione di una piattaforma per riuscire a trasmettere le competenze necessarie a chi opera nel settore".

 

Tornando al mismatch tra domanda e offerta di manodopera, Gallas osserva come sia plausibile pensare che nel medio periodo aumenterà ancor di più la difficoltà nella ricerca del personale, e non solo nei mesi estivi: "Il tema va sicuramente affrontato anche con riflessioni di più ampio respiro, dal momento che la quasi totalità degli assistenti a tempo pieno provengono da altri Paesi, specialmente quelli dell'Est Europa, e i flussi migratori 'lavorativi' stanno cambiando e di questo bisogna tener conto, puntando sull'attrattività e sull'incentivo alla regolarizzazione del lavoro".

 

Tema centrale è anche quello del lavoro nero, che nel settore dell'assistenza è più che mai presente: "Circa la metà dei lavoratori del settore, dati alla mano, non è regolare e fondamentale da questo punto di vista è incentivare i contributi alle famiglie per le assunzioni, sia dal punto di vista economico che fiscale".

 

A tal proposito Alberto Gallas, in ultima battuta, si sofferma proprio sull'importanza per le famiglie di optare per la regolarizzazione del lavoratore domestico: "In primis per un fattore di sicurezza, dal momento che in un contesto regolare è presente una copertura Inail per gli infortuni domestici, che sono all'ordine del giorno. Ma anche per la tutela legale in caso di eventuali controversie che, affidandosi a professionisti, sono quasi del tutto assenti. Da ultima, ma non per importanza, c'è poi la questione della professionalità del dipendente, che in contesti regolari può essere maggiormente garantita".

 

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