Camera di Commercio, Confesercenti: "E' venuto meno un rapporto fiduciario fra associazioni. Difficile lavorare in maniera costruttiva ed efficace"
L'intervento dopo la riunione del Coordinamento Provinciale Imprenditori, Paissan: "Rifletterò e valuterò personalmente nei prossimi giorni come procedere e quale strada possa essere corretta per la nostra associazione negli interessi dei nostri associati, delle imprenditrici e imprenditori che rappresentiamo"

TRENTO. “Non mi pare vi sia la consapevolezza ed ammissione da parte di alcuni protagonisti di questa vicenda di un problema, che va oltre anche la questione della Camera di Commercio e che è di portata ben più rilevante: ovvero il venir meno di un rapporto fiduciario fra associazioni di categoria costruito in anni di lavoro congiunto e le conseguenze che questa frattura possa generare nel prossimo futuro”. Le parole sono quelle che arrivano dal presidente di Confesercenti, Mauro Paissan dopo la riunione del Coordinamento degli imprenditori (QUI L'ARTICOLO) che ha avuto al centro il terremoto avvenuto con le elezioni alla Camera di Commercio e che hanno portato di fatto l'esclusione di Confindustria e Confesercenti dall'organo esecutivo (QUI L'ARTICOLO).
Negli scorsi mesi, all’interno del Coordinamento Provinciale Imprenditori, le associazioni avrebbero condiviso la necessità di un rinnovamento nella governance dell'Ente camerale e del rilancio delle sue attività, per il quale il Coordinamento aveva anche elaborato un documento programmatico. Documento che sarebbe stato condiviso e approvato da tutte le associazioni che avevano anche concordato di candidare nella Giunta della Camera i presidenti o figure apicali delle stesse associazioni, per dare ancora maggiore autorevolezza all’organo e consentire la rappresentanza ai massimi livelli di tutte le componenti dell’economia. Questo però non è avvenuta.
Da qui la decisione di Confindustria di dare le dimissioni dal Coordinamento e da parte di Confesercenti di assumere una posizione molto critica. “Sebbene rimanga intenzionato a mantenere aperto il canale del dialogo – spiega Paissan - per ricucire questo strappo, mi risulta anche evidente come in queste condizioni, sia difficile lavorare in modo totalmente costruttivo ed efficace”.
Se da un lato Confindustria ha deciso di non ritirare le proprie dimissioni dal Coordinamento (che entreranno in vigore fra tre mesi), dall'altro anche Confesercenti ha voluto sottolineare la propria posizione. “Rifletterò e valuterò personalmente nei prossimi giorni – ha concluso Paissan - come procedere e quale strada possa essere corretta per la nostra associazione negli interessi dei nostri associati, delle imprenditrici e imprenditori che rappresentiamo”.


















