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Centrale Operativa, nel 2023 quasi 300mila le chiamate. Fondamentale l'apporto tecnologico dato da applicazioni telefoniche, filtri e Dynamic Call

Il presidente Maurizio Fugatti ha incontrato le diverse strutture operative nella Centrale di via Pedrotti in occasione della Giornata dedicata al numero unico di emergenza 112: “Il Sistema di Protezione civile trentino sempre più efficiente grazie alla tecnologia e modello per altre realtà nazionali”

 

Di Alissa Claire Collavo - 11 febbraio 2024 - 18:23

TRENTO. Sono state quasi 300mila le chiamate raccolte dalle Centrali operative nel corso del 2023; dati in significativo aumento rispetto all'anno precedente quando le chiamate ricevute e filtrate erano 241.290.

 

Un segnale importante che arriva proprio nella Giornata dedicata al numero unico di emergenza 112 - che si tiene ogni anno l'11 febbraio - e che ha visto decine di cittadini visitare gli spazi della Centrale di via Pedrotti per conoscere il dietro le quinte del lavoro degli operatori e capire come comportarsi in caso di emergenza.

 

In quest'occasione, i cittadini presenti sono stati invitati a scaricare l'applicazione telefonica per le chiamate di emergenza “Where are U”, utile a facilitare la localizzazione degli eventi per i quali è richiesto l'intervento di soccorritori e forze dell'ordine.

 

“Anno dopo anno, osserviamo una crescita del Sistema di Protezione civile trentino anche sotto il profilo della tecnologia, ha osservato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti nell'incontrare le diverse Strutture operative intervenute in Centrale allo scopo di fare il punto sull’attività svolta quotidianamente a favore della comunità trentina.

 

“Una collaborazione e una sinergia importate, che ci permette di essere un modello anche per altre realtà nazionali, ha sottolineato ancora il numero uno di Piazza Dante, ringraziando gli operatori per il servizio svolto con competenza e impegno.

 

La diffusa cultura del volontariato di emergenza caratterizza il Trentino e questo ci inorgoglisce”, ha aggiunto il sindaco di Trento, Franco Ianeselli.

 

Presenti alla giornata di porte aperte, anche il vicario del prefetto Massimo Di Donato e il presidente di Trentino digitale Carlo Delladio, che ha il compito di gestire la parte dell’infrastruttura tecnologica delle Centrali di emergenza provinciali.

 

Nell'illustrare le modalità di lavoro degli operatori, il direttore della Centrale unica di emergenza Silvia Marchesi ha poi presentato l’importanza dell'effetto filtro. Il 51,4% delle chiamate non viene infatti trasferito alle centrali di secondo livello, evitandone in questo modo il sovraccarico: “Le telefonate filtrate riguardano scherzi, errori e chiamare multiple per lo stesso evento, oltre ai falsi allarmi lanciati in automatico dai dispositivi mobili” ha spiegato Marchesi.

 

Circa il 50% delle chiamate è di competenza dell'emergenza sanitaria, il 22,6% dell’Arma dei carabinieri, il 10% della Polizia di Stato e il 14% dei Vigili del fuoco. Appare inoltre in continua crescita l’utilizzo del servizio multilingue con circa 2.000 richieste (tedesco, inglese e polacco, le lingue straniere più quotate).

 

Ed è proprio per contrastare il sovraccarico di telefonate, soprattutto in occasione delle emergenze meteo, che viene attivata la procedura del “filtro laico”. A questo proposito, la Centrale unica di risposta 112 deve formulare delle specifiche domande all’utente, al fine di classificare la gravità degli eventi: “Una procedura che consente di gestire con maggiore efficienza le tante chiamate concentrate in un breve lasso di tempo” ha spiegato Marchesi.

 

Per quanto riguarda le principali implementazioni tecnologiche che hanno caratterizzato il 2023, figura il nuovo servizio Dynamic Call, con cui la Centrale invia un link via Sms all'utente, attraverso il quale si trasmettono in automatico le coordinate del cellulare.

 

Intanto, il sistema Aml appare sempre più efficiente: il 62% delle chiamate viene infatti localizzato in automatico dal sistema, ma solo dopo 20-40 secondi di conversazione; per questo motivo risulta fondamentale utilizzare l'applicazione  “Where are U” e comunicare alla centrale la propria localizzazione, nel momento in cui si telefona per segnalare un evento.

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