Cibo, coperte e conforto a chi vive in strada, l'impegno a Trento della Comunità di Sant’Egidio. Passerini: "Cerchiamo di aiutare come meglio possiamo"
Francesco Passerini, 42 anni, è il responsabile della distribuzione del cibo a chi vive in strada per la Comunità di Sant’Egidio, sezione di Trento. Coordina ogni mercoledì una quarantina di persone tra chi prepara il cibo e chi lo distribuisce

TRENTO. “Andiamo a trovare le persone che vivono in strada – ormai molte le conosciamo bene – e diamo loro cibo, principalmente panini, ma anche coperte quando fa freddo. Dopo che si è stabilito un rapporto, cerchiamo di aiutarli come meglio possiamo: cercando loro un lavoro, aiutandoli nella burocrazia visto che certe volte hanno il problema della lingua”. Francesco Passerini, 42 anni, è il responsabile della distribuzione del cibo a chi vive in strada per la Comunità di Sant’Egidio, sezione di Trento. Un compito in cui la sua precisione - è ingegnere con l’hobby della lettura e della bicicletta – è molto utile perché vanno coordinate ogni mercoledì una quarantina di persone tra chi prepara il cibo e chi lo distribuisce. La sua storia è stata raccolta dal Comune di Trento.
“Siamo operativi nel capoluogo da tre anni” spiega Francesco. “Sant’Egidio è stata fondata nel 1968 a Roma da un gruppo di liceali. Poi si è diffusa in altre città come Genova, Napoli e tante altre. Infine a Trento. È molto attiva anche in Africa”.
Francesco Passerini fa parte della comunità di Sant’Egidio da poco dopo che è stata aperta a Trento, quindi dal 2021. Ha conosciuto questa realtà a Pavia dove ho lavorato per un periodo. “Quando è arrivata a Trento – racconta – ho deciso di impegnarmi. Ora sono il responsabile della distribuzione del cibo che facciamo tutti i mercoledì sera”.
Un servizio molto importante per chi si trova in difficoltà, che dorme per strada e che non riesce a trovare qualcosa da mangiare. “E' stato molto toccante lo scorso Natale. Abbiamo organizzato una cena per la vigilia invitando tutte le persone che incontriamo e aiutiamo di solito. Ad ognuno un piccolo regalo, ma il regalo vero, per tutti, è stato vivere insieme un momento così significativo”.
Un'attività del tutto gratuita, viene spiegato, che consente di “aiutare le persone a migliorare le loro condizioni di vita. Non sempre ci si riesce chiaramente, ma ci si prova: noi e loro insieme. Fondamentale, ma non semplice, è trovare loro un lavoro: un ragazzo del Niger per esempio adesso fa l’operaio” viene spiegato.
“I senzatetto – continua Francesco – impari a vederli non come una categoria ma come tante persone, ognuna con la sua storia. Ogni vita è importante. Per chi vuole dar una mano può scrivere alla mail santegidiotrento@gmail.com. Il telefono di riferimento invece è il mio: 320-3281166. La nostra sede è in via Belenzani 53. Siamo anche su Instagram: santegidio.trento”.














