Ciclovia del Garda, oltre 100 firme raccolte per migliorare il progetto relativo al tratto di Bardolino: “Ciclovia sì, ma non così”
Un progetto di circa 7,5 milioni di euro approvato senza il coinvolgimento della cittadinanza che ora ne chiede la sospensione temporanea

BARDOLINO. Ha raccolto oltre 100 firme in pochi giorni, la petizione online lanciata lo scorso 4 aprile sulla piattaforma Change.org da Irene Erbifori per chiedere di migliorare il progetto della ciclovia del Garda sul tratto che interessa il comune di Bardolino.
“Il 26 febbraio 2024, il consiglio comunale di Bardolino ha approvato, mediante ratifica dell'accordo con Veneto strade, il progetto che prevede il passaggio sul suo territorio della ciclovia del Garda”, si legge nel testo. “Il costo previsto è di circa 7,5 milioni di euro. La cittadinanza non è mai stata coinvolta, non c'è stato alcun dibattito pubblico, e il progetto è stato presentato a cose fatte”, spiegano i promotori dell’appello.
La scelta del tracciato presenta infatti numerose criticità: “la perdita di naturalità del suolo, il taglio di numerosi alberi, la perdita di biodiversità, i danni al tradizionale paesaggio rurale, l'esposizione a potenziali pericoli per i cicloturisti, il potenziale peggioramento della mobilità in generale, l'eccessiva costruzione di infrastrutture, gli espropri”.
Per questo motivo, in base all'articolo 8 comma 3 dello statuto comunale, i cittadini di Bardolino, mediante la petizione, “chiedono al sindaco e all'amministrazione di sospendere temporaneamente le esecutività del progetto, allo scopo di poter attuare una variante in corso d'opera, migliorativa.”
Una richiesta che verrà ulteriormente motivata durante l'incontro-dibattito che avrà luogo venerdì 12 aprile alle 20.30 nella Sala civica di via Marzan a Cisano.
A questo proposito, per integrare la petizione, “è stata fatta una relazione di approfondimento nella quale vengono indicati alcuni possibili interventi migliorativi, centrati in particolare su aspetti di salvaguardia della natura e del paesaggio”.
Per chi volesse prenderne visione, è possibile richiederne una copia per mail all'indirizzo francarossi1928@gmail.com


















