Con la Lamborghini al rifugio Comici, la rabbia delle associazioni ambientaliste: "Dolomiti distrutte e umiliate, ridotte a merce e circo ricreativo"
La foto è stata pubblicata sui social ed è diventata virale, per le associazioni ambientaliste: "Le auto di lusso non devono trovare spazio in un rifugio". Mountain Wilderness: "Procedendo con questo passo si cancella la montagna, si cancellano i valori e i lavori di boscaioli e corretti allevatori, si cancellano paesaggi e biodiversità"

BOLZANO. "Tanta forza motrice con tanti gas di scarico sono probabilmente più graditi degli scialpinisti che raggiungono il rifugio con la forza dei muscoli sui propri sci". Sono diverse le critiche che arrivano in merito alla foto, diventata virale in rete, di due Lamborghini parcheggiate davanti al rifugio Comici nel cuore delle Dolomiti.
Alcune immagini sono state pubblicate sui social e immediatamente hanno scatenato la reazione delle associazione ambientaliste.
"L'habitat di montagna è già molto sviluppato” viene spiegato dall'Alpenverein Südtirol e si è già raggiunto il limite.

"Vediamo questi avvenimenti come una provocazione, come l'ignoranza di qualsiasi regola di comportamento in montagna. Indipendentemente dallo scopo: le auto di lusso non devono trovare spazio in un rifugio", ha spiegato ancora Simeoni. L'appello che arriva da Avs è quello rivolto ai politici e le forze dell'ordine, affinché si fermino con nuovi progetti di espansione in montagna. La richiesta, inoltre, è quella di “andare a fondo su questa vicenda per chiarire eventuali responsabilità”.
Una dura presa di posizione per quello che sta accadendo arriva anche da Mountain Wilderness. “Auto e elicotteri conquistano le Dolomiti. Siamo arrivati al degrado culturale più assoluto. Probabilmente irreversibile visto che nessuno si scandalizza più. Certo, da tempo nelle Dolomiti, e non solo, più rifugi offrono ostriche e champagne. Rifugi che a quote superiori a 2000 metri sono stati ricostruiti usufruendo di deroghe incredibili, oltre il 50% dei volumi originari. Queste sono le Dolomiti che ospiteranno le prossime olimpiadi invernali. Distrutte e umiliate nella loro cultura, nel loro fascino, ridotte a merce e circo ricreativo per persone prive di sensibilità e operatori turistici legati unicamente a accrescere profitti privati. Tutto avviene nel silenzio delle istituzioni locali”.
Mountain Wilderness cita poi Cortina dove “sono organizzati i voli turistici in elicottero, voli che, con il rumore, squarciano la conca ampezzana e le montagne circostanti e rilasciano inquinamento anche sulle aree protette”.
Sui rifugi a passo Sella si organizzano raduni di auto di lusso. “Così si riprende l’offesa imposta anni fa alle Tofane quando in elicottero era stata trasportata sui rifugi di Cortina una Tesla. In Trentino la maggioranza di governo intende riaprire tutte le strade forestali ai transiti privati. Procedendo con questo passo si cancella la montagna, si cancellano i valori e i lavori di boscaioli e corretti allevatori, si cancellano paesaggi e biodiversità”.












