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Trento
09 settembre | 20:42

Corsa contro il tempo (e il maltempo) per consegnare il "Briamasco" in anticipo e in tempo per la sfida di domenica. Altrimenti il Trento dovrà "traslocare" di nuovo

I lavori di posa del manto sintetico hanno subito uno stop a causa delle precipitazioni di questi giorni e le previsioni meteo (che prevedono pioggia per la settimana) potrebbero complicare ulteriormente le operazioni. Martedì 10 settembre verrà presa una decisione definitiva. Se non si riuscirà nell'impresa Trento - Arzignano si dovrà giocare a Bolzano o a Padova o a Verona

TRENTO. E' una vera e propria corsa contro il tempo e contro il... maltempo quella che Asis e le ditte appaltatrici dei lavori stanno compiendo per consegnare il "Briamasco" in tempo utile per la sfida di domenica 15 settembre, quando lo stadio cittadino dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) ospitare il match tra Trento e Arzignano Valchiampo.

 

Il termine dei lavori è fissato per il 30 settembre, è bene ricordarlo e, dunque, non vi è alcun ritardo sulla tabella di marcia, ma l'obiettivo sarebbe quello di concludere le operazioni in largo anticipo, per l'appunto con due settimane di margine rispetto a quanto previsto in origine per permettere alla società gialloblù di non dover "traslocare" (a Bolzano? a Verona, sul campo della Virtus? nuovamente a Padova) per la seconda volta di fila dopo aver dovuto "traslocare" in occasione della sfida contro il Lecco.

 

"Senza gli acquazzoni del week end - spiega Martino Orler, presidente di Asis - i lavori sarebbero stati certamente completati in tempo per la partita di domenica, perché le ditte avrebbero lavorato anche nel fine settimana. Una parte del manto erboso è già stata stesa, le panchine sono state "gettate" e resta solamente da completarle e, dunque, ce l'avremmo fatta. Il maltempo dei giorni scorsi e quello previsto per metà settimana hanno complicato le operazioni. Sia chiaro: siamo in larghissimo anticipo rispetto a quanto previsto in origine, però vorremmo consegnare al club e, conseguentemente alla tifoseria, l'impianto, per far sì che la partita contro l'Arzignano si possa disputare al "Briamasco". La giornata di martedì 10 settembre sarà quella della decisione definitiva. Con la Lega Pro c'è già un accordo che, nel momento in cui il manto sarà interamente posato, provvederanno all'omologazione".

 

La trasferta "forzata" in occasione della partita contro il Lecco aveva creato parecchio malumore tra i tifosi gialloblù, soprattutto quelli che - ad inizio stagione - avevano sottoscritto l'abbonamento per assistere alle gare casalinghe. Abbonamento che, nel caso della sfida valevole per la seconda giornata, non sarebbe stato utilizzabile, a meno di affrontare una trasferta da oltre 300 chilometri complessivi (tra andata e ritorno) in una giornata da "bollino nero" sulle autostrade. Lo spostamento, tra l'altro, che "scritto" già da un mese e mezzo, visto che si sapeva sin da luglio che il match contro i lombardi non si sarebbe disputato al "Briamasco" causa lavori.

 

La successiva gestione, a livello di comunicazione e marketing, da parte del club non è stata certamente delle migliori: agli abbonati è stato offerto un biglietto gratuito per godere, di fatto, di un diritto che avevano già acquisito, visto che quella contro il Lecco era a tutti gli effetti una gara interna.

 

La precisazione, contenuta in una mail ufficiale inviata dalla società a coloro i quali avevano sottoscritto la tessera, ha esacerbato gli animi, visto che si esplicitava che "l'abbonamento da te sottoscritto è valido solo ed esclusivamente per le partite che si svolgeranno allo stadio "Briamasco". Per tale motivo, ti offriamo la possibilità di ricevere un biglietto omaggio per la gara di domenica 1".

 

Peccato, però, che nel comunicato ufficiale del 13 luglio scorso (visibile sul sito della società), si afferma esplicitamente che "L’acquisto dell’abbonamento garantisce il posto assicurato per tutte le gare interne esclusi Playoff, Playout e Coppa Italia". Senza, dunque, alcun riferimento allo stadio "Briamasco" o altri impianti.

 

Gli abbonati non l'hanno presa per niente bene e, dunque, è auspicabile il ritorno quanto prima in via Sanseverino per evitare altri malumori. Altrimenti la società sarà costretta - manuale del consumatore alla mano - a provvedere al rimborso di una quota (in proporzione al numero di partite "non godute") a chi ne facesse richiesta.

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