Dal Brasile a Taibon Agordino: la famiglia “Serra Gaucha” in visita all'associazione Bellunesi nel Mondo per "ritrovare le proprie radici"
L'incontro oggi nella sede dell'associazione Bellunesi nel Mondo: ad accoglierli il presidente Oscar de Bona e il direttore Marco Crepaz, che hanno condiviso l'importanza di mantenere vivo il legame tra gli emigrati e le loro origini bellunesi

BELLUNO. Da Nova Prata, in Brasile, a Taibon Agordino: la famiglia bellunese “Serra Gaucha” in visita all'associazione Bellunesi nel mondo per “ritrovare le proprie radici e riabbracciare la terra dei propri antenati”. L'incontro è avvenuto oggi (17 ottobre) unendo in un abbraccio ideale due località distanti (in linea d'aria) ben oltre 10mila chilometri.
“Ana Maria, Davi Ricardo Benvegnù e Delvige Marcusso-Benvegnù – scrive l'associazione – membri della Famiglia Bellunese 'Serra Gaucha' di Nova Prata, Brasile, hanno visitato la sede dell'associazione. Le loro origini affondano nelle radici di Taibon Agordino e sono legate a una figura di grande rilevanza: monsignor João Benvegnù, che si avvicina agli altari della beatificazione”.
Ana Maria e Ricardo, figli di Delvige, hanno fatto alla loro madre un regalo speciale: “Il primo viaggio in Italia. Un'occasione unica per la famiglia, accompagnata anche da Livio Benvegnù, per ritrovare le proprie radici e riabbracciare la terra dei propri antenati. Ad accoglierli nella sede dell'associazione sono stati il presidente Oscar De Bona e il direttore Marco Crepaz, che hanno condiviso l’importanza di mantenere vivo il legame tra gli emigrati e le loro origini bellunesi”.
Durante l’incontro, è stato discusso anche il tema del "Turismo delle radici", un progetto volto a rafforzare il turismo legato agli emigrati e ai loro discendenti, incentivando il ritorno alle terre di origine per riscoprire storia, cultura e tradizioni: “L'incontro – conclude l'associazione – ha sottolineato l'importanza di sostenere l'Associazione Bellunesi nel Mondo, che da decenni svolge un ruolo fondamentale nel mantenere vivo il legame tra le comunità di emigrati e la loro patria d’origine, promuovendo iniziative di incontro, cultura e solidarietà. Questa visita rappresenta un altro tassello nella ricca storia di migrazione e ritorni che unisce il Bellunese con il mondo intero, in particolare con il Brasile, dove moltissime famiglie continuano a mantenere forti legami con le proprie radici italiane”.













