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Trento
22 gennaio | 16:45

Festa polizia locale, ''la Provincia non interviene nel settore da molto tempo. Serve una regia ed un contratto ad hoc''

Fenalt ritiene urgente un contratto con distinte disposizioni come per i forestali, sia per far fronte ai problemi, sia per dare risposte specifiche necessarie a lavoratori che operano su una turnistica completamente differente da qualsiasi altro settore

di Redazione

TRENTO. ''Da molto tempo la Provincia non interviene nel settore, dopo gli entusiasmi iniziali del “Progetto sicurezza” che sembrano ormai svaniti nell’oblio''. Questa la posizione della Fenalt a margine delle celebrazioni per la ricorrenza di San Sebastiano, patrono dei vigili, in quel di Piné per la giornata provinciale della Polizia locale. ''Eppure il corpo di Polizia Locale – commenta il segretario Valentinotti - è quello che più di ogni altro, ha competenze che incrociano tutti i settori della vita sociale: dalla sicurezza in senso lato, alla sicurezza stradale, al commercio, all’edilizia, all'infortunistica e via dicendo''.

 

E' un attacco diretto e molto chiaro che mira a chiedere più attenzione per un comparto molto importante per la tenuta delle diverse comunità. “L’occasione – osserva Maurizio Valentinotti, segretario generale Fenalt - deve essere di stimolo per fare una seria riflessione su una realtà che appare dimenticata dalla politica e dagli amministratori”.

 

La criticità maggiore secondo Fenalt è data dall’assenza di una regia provinciale: “Sembra proprio che non sia interesse di nessuno – afferma Valentinotti - provare a crearla. Basti ricordare un solo fatto: contrariamente a quanto accadeva alcuni anni fa, mai nessuno della Giunta provinciale ha voluto presenziare ai saluti nei corsi di aggiornamento che come sindacato sistematicamente organizziamo”. Ciò che Fenalt lamenta è soprattutto la necessità improrogabile di un coordinamento: “La politica non si accorge che una situazione che potremo definire fortemente discontinua, dato che i comandi hanno modalità molto differenti di interpretare il proprio ruolo, spesso su spinte differenti degli amministratori, non è più adeguata e soprattutto espone gli operatori ad un’attività per la quale mancano numeri, dotazioni, formazione e, importante per quanto riguarda il sindacato, adeguate risposte contrattuali”.

 

Dopo anni in cui il sindacato ha insistito per fare i concorsi a livello provinciale (pur con le assegnazioni ai vari comandi), si è arrivati finalmente ad aumentare i bandi sul territorio, ma sempre con diversificazioni a seconda dei Comuni.

 

“Anche per quanto riguarda le forniture si è fatto solo qualche piccolo passo avanti – lamenta Valentinotti -. Nella fornitura delle divise (spesso “usate”) siamo ancora lontani da una omogeneità e da una completezza di mezzi che dovrebbero essere uguali per tutti, come spray urticante, veicoli efficienti, dotazioni informatiche e via dicendo”. Sul versante contrattuale ciò che più preoccupa il sindacato sono le eccessive differenze da corpo a corpo. Inoltre, gli istituti previsti non sono adeguati al livello di responsabilità e di rischio cui sono sottoposti gli operatori. “Da anni – aggiunge Valentinotti - chiediamo anche la previsione della previdenza integrativa con accantonamento ex art 208 CDS: alcuni comandi si sono attivati, tanti altri sono dormienti. Sarebbe una risposta poco onerosa, ma importante – precisa il segretario -. Così come appaiono molto cristallizzati gli inquadramenti, essendo ben poche le occasioni di progressioni verticali bandite nei comuni”.

 

Fenalt ritiene urgente un contratto con distinte disposizioni come per i forestali, sia per far fronte ai problemi citati, sia per dare risposte specifiche necessarie a lavoratori che operano su una turnistica completamente differente da qualsiasi altro settore e che non solo devono fare i conti con una cronica carenza di personale, ma anche, malgrado qualche eccezione, con una scarsa sensibilità per la conciliazione della vita lavorativa con la vita proprie e della famiglia.

“Difficile altrimenti – conclude il Segretario - invertire il trend negativo del reclutamento di personale per un servizio ottimale”.

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