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Trento
15 aprile | 08:30

Furti e insicurezza a Trento, la provocazione di Walter Botto: "Allontaniamo dal centro le strutture di accoglienza. Oggi c'è troppa pressione sulla città"

"E' giusto aiutare ma lo si può fare anche con strutture che non sono proprio adiacenti al centro" spiega Walter Botto. Il clima di insicurezza e i diversi furti che hanno colpito bar e ristoranti del centro storico di Trento nelle ultime settimane stanno creando preoccupazione

Furti e insicurezza a Trento, la provocazione di Walter Botto: Allontaniamo dal centro le strutture di accoglienza

TRENTO. “La preoccupazione è tanta”. Sono le parole che vengono usate dagli esercenti in centro storico a Trento dopo i continui furti che stanno avvenendo in queste settimane. Dal bar del Teatro Sociale alla Locanda le due Travi e per ultimo al ristorante Anfiteatro dove sono stati portati via circa 2500 euro, solo per citare alcuni casi. Ma i tentativi di effrazione tra via degli Orbi e via Suffragio sono stati molteplici.  

 

Furti e tentativi, episodi che rendono un clima davvero difficile per le attività impegnate ad offrire servizi ai turisti. “La situazione è questa” spiega Fabia Roman la presidente dell'Associazione dei pubblici esercizi del Trentino. “Come associazione – continua – ci stiamo impegnando per darci tutti una mano anche attraverso un controllo del vicinato e un dialogo continuo con le forze dell'ordine per riuscire a lavorare in sicurezza”.

 

Difficile farlo quando da un giorno all'altro gli sforzi messi in campo vengono ripagati con danni e furti. E per qualcuno la misura è ormai colma. A dirlo chiaramente è un imprenditore del centro storico di lungo corso come Walter Botto titolare del Caffè Tridente e del Bar Pasi, rispettivamente in piazza Duomo e in piazza Pasi, che nel commentare quello che sta accadendo chiede anche al Comune di Trento di riflettere su quali azione mettere in campo e ne propone una.

 

“Abbiamo sollecitato più volte un intervento – spiega Botto a il Dolomiti – e stiamo vedendo i problemi crescere. Abbiamo dimostrato di non riuscire ad intervenire per creare un po' di serenità in centro storico. A questo punto occorre iniziare a riflettere sulla necessità di spostare le strutture di accoglienza, da chi offre da mangiare a quelle che offrono da dormire, al di fuori del centro”.

 

Per Walter Botto la presenza di queste strutture e il concentramento di questi servizi, pur importanti, sulla città di Trento sta creando un clima difficile. “Ovvio che non tutti sono uguali” chiarisce Botto, “ma dobbiamo trovare una soluzione. Queste strutture ricettive, che sono importanti,  dovrebbero essere spostate in altri spazi. Gli aiuti si possono dare lo stesso anche se non sono immediatamente adiacenti al centro. La situazione che stiamo vivendo è percepita anche da chi si siede ai nostri tavoli”. Aiutare va bene, continua Botto “ma nel giusto ci sono spesso anche altre situazioni ed è per questo che il comune, a mio parere, dovrebbe rivedere alcune scelte se vogliamo che i turisti vengano in città”.

 

Per Botto "Da qualcosa dobbiamo partire per risolvere questa situazione, stiamo parlando di microcriminalità non di mafia". 

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