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Trento
17 luglio | 06:08

In settimana i primi lavori al "Briamasco": il fondo in sintetico costerà 660mila euro. Le prime quattro gare casalinghe si giocheranno altrove

La gara (con un ribasso del 29%) è stata vinta dalla ditta ItalGreen di Villa d'Adda, in provincia di Bergamo. Appena la squadra si è trasferita a Masen di Giovo per il ritiro, è stato effettuato il sopralluogo. Il campo verrà allargato (a 68 metri, quanto richiesto nella categoria superiore) e le panchine saranno spostate 

In settimana i primi lavori al "Briamasco": il fondo in sintetico costerà 660mila euro

TRENTO. Lavori in corso.

 

Il rifacimento in erba sintetica dello stadio "Briamasco" inizierà già questa settimana: nei prossimi giorni cominceranno le demolizioni e il manto è già in fase di produzione nello stabilimento della ditta ItalGreen di Villa d'Adda, azienda leader a livello nazionale nella realizzazione dei campi in erba artificiale.

 

Basti pensare che la società bergamasca ha creato e sistemato anche il sintetico dello stadio "Piola" di Novara, valutato nella scorsa stagione come il miglior campo artificiale dell'intera serie C.

Alla gara hanno partecipato tre aziende e ad aggiudicarsi l'appalto è stata, per l'appunto, l'ItalGreen: la base d'asta (per il solo campo) era di 760mila euro più Iva e la società lombarda è quella che ha presentato l'offerta migliore, con un ribasso del 29%. Il nuovo fondo del "Briamasco" costerà dunque 539.600 euro (più Iva).

 

I tecnici di Asis e quelli della ditta che trasformerà il fondo del "Briamasco" hanno già effettuato un sopralluogo. La prima squadra del Trento, dopo aver sostenuto alcuni allenamenti allo stadio di via Sanseverino, si è trasferita a Masen di Giovo per il ritiro estivo e, dunque, ha di fatto "liberato" il campo che ora verrà trasformato e modificato.

 

Il terreno di gioco verrà, infatti, allargato alle misure minime richieste per la categoria superiore (la serie B) e portato a 68 metri. Contestualmente le panchine verranno spostate verso la Tribuna Nord. L'orrenda lingua d'asfalto che attualmente circonda il campo (dove un tempo sorgeva la pista d'atletica) dunque sparirà.

 

Non è un mistero che, in futuro, uno dei desideri dell'assessore comunale allo Sport Salvatore Panetta sia quello di abbattere anche le recinzioni per trasformare il "Briamasco" in uno stadio "all'inglese", ma per questo servirà certamente del tempo.

 

I lavori dovranno essere consegnati entro il 30 settembre e questo significherebbe che il Trento dovrebbe giocare le prime quattro partite casalinghe previste dal calendario in trasferta. Le gare a rischio "trasferta forzata" sono quelle contro Lecco (dell'ex Baldini), Arzignano Valchiampo, Caldiero Terme e Union Clodiense.

 

"La data di consegna dei lavori è fissata per l'ultimo giorno di settembre - spiega Martino Orler, presidente di Asis - ma faremo di tutto per far sì che i tempi siano più corti, pe permettere quanto prima al Trento Calcio di disputare le gare casalinghe nel proprio stadio. Ribadisco che noi, nel momento in cui è arrivato il "via libera" ufficiale, abbiamo immediatamente indetto la gara d'appalto, a cui hanno partecipato 3 ditte, e assegnato i lavori nel minor tempo possibile. Meglio di così era impossibile fare e non c'è mai stato alcun ritardo".

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