Per il "Briamasco" si fa in frettissima: venerdì il via ai lavori. Il campo in sintetico sarà consegnato in tempo (a rischio al massimo due match)
Il Trento Calcio dovrà dunque disputare una, massimo due gare casalinghe della prossima stagione lontano da via Sanseverino, anche se la speranza è quella che i tempi di realizzazione (8 - 10 settimane) possano accorciarsi. Asis non si è fatta trovare impreparata, anzi. Il campo verrà allargato alle misure richieste dalla serie B e le panchine spostate. L'assessore comunale allo sport Panetta: "Per la palestra e la "gabbia", invece, la consegna avverrà successivamente, entro i 31 dicembre: le due strutture saranno posizionate dietro la curva Ferrovia".

TRENTO. La road map è stilata, è chiarissima ed a stretto giro di posta.
Contrariamente da quanto è stato affermato da taluni, i lavori per il rifacimento del manto erboso del "Briamasco" inizieranno a brevissimo: forse già nella giornata di venerdì. Tempo di consegna massimo previsto: il 30 settembre. Non un giorno in più.
Il che significa che il Trento Calcio dovrà disputare una, al massimo due gare casalinghe del prossimo campionato lontano dall'impianto di via Sanseverino. Non di più.
Il via libera definitivo da parte della Giunta Provinciale per lo stanziamento del contributo di 1 milione e mezzo di euro (Iva compresa) è arrivato nel pomeriggio di lunedì 8 luglio: Asis, l'Azienda Speciale per la gestione degli Impianti Sportivi del Comune di Trento, che si occupa della gestione dei lavori, si era già messa all'opera dopo il primo atto amministrativo.
E, dunque, non si è fatta trovare minimamente impreparata: mercoledì 10 luglio verranno "aperte le buste" e verificate le offerte da parte delle ditte interessate che hanno partecipato alla gara d'appalto e giovedì 11 luglio saranno assegnati i lavori.
Dunque già venerdì è possibile (anzi probabile) che i tecnici incaricati di seguire il progetto effettueranno un sopralluogo allo stadio "Briamasco", in vista dell'inizio effettivo dei lavori, che avverrà certamente la prossima settimana. E, nel mentre, inizierà la produzione del manto in erba sintetica che sarà posato e sostituirà l'attuale campo in erba naturale, le cui zolle saranno riutilizzate.
"Sin dal primo atto ufficiale - spiega il presidente di Asis, Martino Orler - abbiamo iniziato a muoverci sotto l'aspetto amministrativo, per evitare di farci trovare impreparati nel momento in cui fosse arrivato il definitivo ok. Lunedì ci è stato comunicato che si poteva procedere e, nel giro di tre giorni, effettueremo l'assegnazione dei lavori. A tempo di record? Non mi piace utilizzare quest'espressione, preferisco dire che la struttura ha lavorato a pieno regime e con la consueta professionalità, facendo di tutto per evitare che i tempi - già molto molto ristretti - si dilatassero. Non siamo in ritardo, anzi. Tenuto conto che non si tratta solamente di posizionare il nuovo sintetico, perché i lavori inerenti al campo prevedono anche l'allargamento a 68 metri, in linea dunque con le misure richieste nella categoria superiore - la serie B - con conseguente spostamento delle panchine verso la Tribuna Nord".
Entro fine settembre il "Briamasco" diventerà in sintetico, garantendo così al club gialloblù di poter svolgere gli allenamenti (della prima squadra ma anche di parte delle squadre giovanili) nello stadio cittadino, in attesa della realizzazione del nuovo stadio e del centro sportivo (ma, in questo caso, i tempi saranno lunghi, perché la "partita" sull'area San Vincenzo è tutt'altro che semplice), senza che il fondo sia messo a dura prova da tacchetti e agenti atmosferici.
Entro il 30 settembre il campo sarà consegnato alla società.
"E' una scadenza - racconta l'assessore allo sport del comune di Trento, Salvatore Panetta - che è stata indicata proprio per evitare fraintendimenti e possibili motivi di discussione, nel rispetto di quelli che sono i tempi di realizzazione di un campo in sintetico con tutte le particolarità di questa situazione. E' stato messo nero su bianco e la società è perfettamente consapevole che dovrà organizzarsi nel primo periodo in occasione delle prime due gare casalinghe della prossima stagione. Se poi la consegna arriverà prima, tanto meglio, ma da parte di Provincia e Comune era doverosa la massima trasparenza. Sarà poi il Trento Calcio a porre la questione alla Lega Pro e trovare il giusto equilibrio. Per quanto riguarda, invece, la struttura che ospiterà la palestra e la "gabbia" lì i tempi saranno un po' più lunghi, con consegna prevista entro il 31 dicembre 2024. Le due installazioni saranno posizionate alle spalle della curva riservata alla tifoseria ospite, grazie anche al "via" libera da parte delle Ferrovie dello Stato. Se dovessero esserci dei problemi o i tempi si dilatassero, le due strutture, che non sono fisse ma spostabili, saranno sistemate nella zona tribuna Sud. Siamo pronti anche a questa evenienza".
E l'erba naturale posizionata appena 12 mesi or sono che fine farà? Sarà "buttata"? Assolutamente no, perché verrà riutilizzata, a patto che l'organizzazione sia perfetta, perché dal momento dell'espianto a quello del nuovo impianto dovrà trascorrere non più di un'ora.
"E' così - conclude Orler - e tutto verrà riutilizzato. Una parte delle zolle saranno impiantate nel campo della Vela, dove abbiamo già effettuato un sopralluogo, mentre per le altre attendiamo la comunicazione del servizio parchi e giardini del comune di Trento, con cui ci stiamo confrontando. Non butteremo nulla. Dovremo essere organizzati e coordinati perfettamente, perché l'erba ha un'ora "di vita" dal momento dell'espianto. Ecco perché le due operazioni dovranno avvenire contestualmente".













