“Mater.ia la sostanza dell'inconscio artificiale”, arriva la nuova mostra dell'artista Angelo Demitri Morandini che esplora il confine tra umano e artificiale
Sarà visibile alla Galleria Contempo di Pergine, Morandini questa volta esplora il confine tra umano e artificiale, rivelando una nuova prospettiva sull’identità e l’inconscio delle macchine attraverso una serie di opere che intrecciano linguaggi digitali, scrittura asemica e materiali tradizionali come la paraffina

TRENTO. Sarà inaugurata sabato 16 novembre la nuova mostra “Mater.ia la sostanza dell'inconscio artificiale” dell'artista trentino Angelo Demitri Morandini alla Galleria Contempo in via Maier, 48/A a Pergine.
Artista concettuale e ricercatore multidisciplinare, Morandini questa volta esplora il confine tra umano e artificiale, rivelando una nuova prospettiva sull’identità e l’inconscio delle macchine attraverso una serie di opere che intrecciano linguaggi digitali, scrittura asemica e materiali tradizionali come la paraffina.
Nel cuore di “Mater.ia” troviamo una figura virtuale, una donna artificiale sottoposta a una psicoanalisi che rivela bug, frammenti e contraddizioni del suo essere digitale.
L’opera non si limita a creare immagini generate da algoritmi, ma ci invita a esplorare il processo attraverso cui queste intelligenze sintetizzano, reinterpretano e sognano.
Morandini, riprendendo le intuizioni del filosofo Vilém Flusser, non utilizza la tecnologia in modo passivo, ma la sfida, la trasforma, lavorando “contro” il mezzo per far emergere il suo segreto più profondo. La mostra riflette sul potenziale delle IA non solo come strumenti di creazione visiva, ma come soggetti in grado di manifestare una loro personale forma di creatività, se adeguatamente orchestrate.
Attraverso l’uso di linguaggi asemici e tecniche come il trasferimento di grafemi su paraffina e legno, l'artista offre quindi al pubblico una serie di opere che materializzano le dinamiche di una mente artificiale in continua evoluzione. Questa ricerca, esito naturale della poetica di Morandini che ha sempre esplorato il linguaggio e la manipolazione delle relazioni sociali, pone domande profonde sulla nostra comprensione della tecnologia e del suo impatto sulla nostra realtà. Come l’artista stesso afferma, non si tratta solo di creare immagini, ma di interrogare il sistema stesso, entrando nella “scatola nera” dell’intelligenza artificiale per svelare un inconscio tecnologico ancora largamente sconosciuto.
L'inaugurazione è prevista per il 16 novembre alle ore 18 alla Galleria Contempo, la mostra sarà poi visibile fino al 16 dicembre 2024. Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Il sabato dalle 10 alle 12, domenica chiuso. E' consigliato l’appuntamento al 340.5682286


















