"Maurizio fermati, abbi cuore l'orsa ha i cuccioli". Biancofiore dopo l'ordine di abbattimento: "Procedere con la sterilizzazione"
Le parole di Michaela Biancofiore, presidente del gruppo del Senato Civici d'Italia-Noi Moderati-Maie: “Radiocontrollare i plantigradi, individuando le femmine e facendole sterilizzare al Bioparco di Roma è la strada maestra per proteggere l'incolumità degli uomini ed evitare uno spargimento di sangue”

TRENTO. “Maurizio fermati, abbi cuore l'orsa ha i cuccioli”. Si apre così la nota di Michaela Biancofiore, presidente del gruppo del Senato Civici d'Italia-Noi Moderati-Maie, dopo l'ordine di abbattimento firmato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti per l'orsa responsabile dell'attacco avvenuto martedì a Dro (Qui Articolo).
“Se Jj4 fosse stata sterilizzata prima dei cuccioli nati nel 2020 – continua la senatrice –, come suggerito dai veterinari provinciali a seguito della prima aggressione, Andrea Papi sarebbe ancora vivo”. Le orse, spiega ancora Biancofiore: “Attaccano l'uomo solo se avvertono una possibile minaccia per i cuccioli, da parte degli uomini ma ancor di più da parte di altri simili”.
La priorità, secondo la senatrice eletta nel collegio di Rovereto, dovrebbe insomma essere proprio la sterilizzazione: “Radiocontrollare i plantigradi, individuando le femmine e facendole sterilizzare al Bioparco di Roma è la strada maestra per proteggere l'incolumità degli uomini ed evitare uno spargimento di sangue che non fa onore alla nostra terra. Il problema esiste, è serissimo e non è colpa di Fugatti se vi è stata una folle gestione in passato del progetto Life Ursus, ma l'abbattimento non può essere la sola strada che, oltre ad essere straziante, rinfocola nuove polemiche costanti. È necessaria estrema cautela, non scegliere la via più facile e cruenta ma invitare i turisti a non avventurarsi senza consapevolezza tra le nostre montagne, che sono state ben mappate”.
“Non si fanno saltare le cime – continua Biancofiore – perché a volte, molte volte, cagionano morti. Mutatis mutandis è la stessa cosa. Condivido col presidente Fugatti che bisogna dotare immediatamente le persone dello spray anti-orso come accade nei grandi parchi americani senza conseguenze con i turisti, e mi attiverò personalmente presso il Ministero dell'Interno affinché arrivi al più presto il benestare alla libera dotazione. Vi sono molte misure che si possono prendere e l'abbattimento dovrebbe essere l'ultima: in Abruzzo l'orso è un valore aggiunto e la superflua uccisione di Amarena è stato un dolore per tutta la comunità. Togliere la vita ad un essere vivente, ad un mammifero poi, non è umanamente tollerabile specie innanzi alle tante violenze che si stanno avvicendando nei confronti degli animali stigmatizzate dalle stesse istituzioni e innanzi a tre cuccioli che l'orsa, come ogni madre, ha l'istinto di difendere”.












