"Mi sono munito di uno spray in caso di incontro con l'orso", Mauro Corona: "Serve educazione nelle zone dei cuccioli: anche una chioccia difende i pulcini"
L'alpinista Mauro Corona è stato ospite di Pomeriggio Cinque e ha parlato delle polemiche legate alla rimozione dell'orsa con cuccioli che ha aggredito un turista francese: "Dopo questo esemplare cosa facciamo, li abbattiamo tutti? Ci saranno altri plantigradi e il problema è l'educazione a frequentare i boschi"

TRENTO. "Mi sono munito di un deterrente, uno spray che si può trovare anche in ferramenta". Queste le parole di Mauro Corona, l'alpinista è stato ospite di Pomeriggio Cinque su canale 5 e ha parlato delle polemiche legate all'abbattimento dell'orsa responsabile dell'aggressione a un turista francese nella zona di Dro. "Non saprei se la trombetta da stadio possa funzionare, penso che un esemplare con i cuccioli al massimo si potrebbe mettere a ballare, preferisco altri sistemi".
La vicenda è balzata presto a livello nazionale. ''Il turista francese si è salvato grazie anche alla conoscenza. Ha seguito il decalogo di comportamento. La convivenza è possibile, in 25 anni solo 6 esemplari pericolosi'', ha detto il massimo esperto dell'Ispra, Piero Genovesi che ha spiegato a Uno Mattina Estate su Rai 1 come la persona si sia salvata grazie anche alla conoscenza (''conosceva il decalogo dei comportamenti non è scappato, si è messo al suolo con il viso in basso, non ha cercato di reagire'') e che la rimozione degli esemplari pericolosi sia uno dei capisaldi della convivenza assieme ad azioni specifiche come quelle di prevenzione, informazione e rimozione delle fonti di cibo: "Questo è un punto che più volte abbiamo sottolineato e sul quale, finalmente, la Provincia sta lavorando più seriamente mettendo in sicurezza cassonetti e organico'' (Qui articolo).
E sul tema è intervenuto anche il noto alpinista. "La Provincia ha speso milioni per reintrodurre l'orso e queste situazioni possono capitare", dice Corona. "Dopo questo esemplare cosa facciamo, li abbattiamo tutti? Ci saranno altri plantigradi e il problema è l'educazione a frequentare i boschi".
In questo periodo "le mamme hanno i piccoli e bisogna educare a non frequentare determinate zone e quelle aree con la presenza di orse con cuccioli", aggiunge Corona. "E' palese questa cosa, anche una chioccia nel cortile, se ci avviciniamo ai pulcini ci salta addosso per difendere i piccoli. Un'altra soluzione è recintare un perimetro immenso dove gli orsi vivono. L'ultima soluzione è chiudere i sentieri, ma poi c'è sempre qualcuno che non rispetta i divieti e si incide sul turismo. E' anche una questione di etica: se si va in montagna e si viene colpiti da un masso, allora si chiude anche quel sentiero?".
Conoscere le regole e una maggiore consapevolezza nel frequentare la terre alte. "Mi sono munito di un deterrente, che però deve essere appeso e facile da prendere, non in fondo allo zaino", evidenzia Corona. "Ci sono prodotti per tenere lontani gli orsi, si trovano anche dai ferramenta. Ma l'educazione deve iniziare anche nelle scuole, da anni dico che le guide alpine o i forestali devono andare nelle classi per fornire una prima infarinatura. Poi frequentare gli uffici, come quelli delle guide alpine, se si è in un territorio per conoscere le zone".
E la trombetta da stadio, come proposto anche da Claudio Cia nelle scorse settimane? "Non saprei, temo che un'orsa con cuccioli al massimo si possa mettere a ballare, preferirei altro e qualcosa di più sicuro come lo spray", conclude Corona.












