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| 06 apr 2024 | 19:16

"Non molliamo, avanti fino all'ultimo soldato", le parole dall'Ucraina di Vitalik a mamma Angela che lancia l'appello: "Aiutateci a donare un ospedale mobile"

Vitalik è partito nel 2022 dal Trentino per raggiungere il fronte, per difendere l'Ucraina dopo l'invasione della Russia. Oggi si trova al confine con la Moldavia.  Con il progetto "Doneremo il nostro cuore" l'associazione "Aiutiamoli a vivere" vuole donare un ospedale mobile, Angela Kotyk: "In Ucraina ogni giorno ci sono forti bombardamenti e muoiono anziani, donne e bambini. Varie postazioni sanitarie sono state distrutte.  Questo ospedale sarà utile a salvare vite umane”

"Non molliamo, avanti fino all'ultimo soldato", le parole dall'Ucraina di Vitalik a mamma Angela che lancia l'appello
di Redazione

TRENTO. “Mamma, noi non ci arrendiamo, andremo all'ultimo soldato. Non possiamo perdere la nostra terra, la nostra comunità”. Le parole sono quelle che Vitalik ha pronunciato nei giorni scorsi alla madre, Angela Kotyk in una delle ultime chiamate fatte dall'Ucraina al Trentino.

 

Angela, psicologa e presidente dell'associazione trentina "Aiutiamoli a vivere" il 14 marzo  del 2022 è arrivata dopo una giornata di lavoro. Entrata in casa ha trovato un solo biglietto con scritto "Ti voglio tanto bene mamma. Non potevo fare altro, perdonami".  Vitalilk era partito dal Trentino per raggiungere il fronte, per difendere l'Ucraina  dopo l'invasione della Russia.

 

Non spengo mai il cellulare, ogni mattina e ogni sera aspetto un suo messaggio per sapere che è vivo" ci ha raccontato la madre che da quel momento è in prima linea per cercare di aiutare gli ucraini raccogliendo più aiuti possibili attraverso l'associazione “Aiutiamoli a vivere” e cercando di realizzare il sogno di donare un vero e proprio ospedale mobile

“Attendo sempre una chiamata di mio figlio anche se so perfettamente che tante volte lui non può per questioni di sicurezza” ci spiega Angela. Oggi  Vitalilk si trova al confine con la Moldavia.  “E' in una zona un po' più tranquilla rispetto altre – continua – anche se la tensione è sempre alta. Nelle ultime chiamate che ho ricevuto mi ha raccontato che purtroppo mancano soldati e ne servirebbero molto di più”. 

Molti sono impegnati a costruire delle trincee per difendersi. “Vengono costruiti anche dei bunker in aiuto ai civili – spiega ancora Angela – per proteggersi dai droni”.

Dopo i continui invii di abbigliamento, di medicinali e di alimenti, l'associazione “Aiutiamoli a Vivere” ha messo in campo un grosso progetto che è quello di acquistare e portare in Ucraina un ospedale mobile da poter donare ai territorio dove le strutture sanitarie sono state completamente distrutte dalle bombe.  “Daremo il nostro cuore” è il nome del progetto. 

 

“In Ucraina – spiega la presidente dell'associazione 'Aiutiamoli a vivere' – ogni giorno ci sono forti bombardamenti e muoiono anziani, donne e bambini. Varie postazioni sanitarie sono state distrutte. Questo ospedale mobile lo vogliamo donare perché sarà utile a salvare vite umane”.

Il prezzo è alto, si parla di circa 25 mila euro. “In questo momento sia trova in Abruzzo – spiega Angela – è stata già depositata una caparra di 5 mila euro. Abbiamo avuto un contatto con il sindaco di Trento Franco Ianeselli e abbiamo bussato anche a tante altre porte. Purtroppo la Provincia non ha nemmeno voluto vedere il nostro progetto”. 

 

E' stata lanciata una raccolta. L'obiettivo è quello di inviare l'ospedale mobile nella zona di Donetsk. “Ci stiamo impegnando con tutte le nostre forze per realizzare questo sogno. Tanti ospedali non funzionano più. Il mio cuore è con la mia gente. Non possiamo lasciarli soli” concluda Angela. 

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