Notte difficile sul Monte Zugna, il vento alimenta i focolai e ci vogliono ore a domare l'incendio al rifugio: una cinquantina di pompieri in azione
Le fiamme si sono estese soprattutto al tetto e alla parte superiore dell'edificio che si trova a quota 1616 metri di quota sopra Rovereto sul monte Zugna ed è di proprietà del Comune di Rovereto

ROVERETO. E' stata una notte difficile quella appena trascorsa per i vigili del fuoco e per il Rifugio Zugna. Un incendio si è sprigionato, con ogni probabilità, a partire dalla canna fumaria poco prima delle 19. Le fiamme si sono estese soprattutto al tetto e alla parte superiore dell'edificio che si trova a quota 1616 metri di quota sopra Rovereto sul monte Zugna ed è di proprietà del Comune di Rovereto.
A rendere le operazioni più difficoltose ci si è messo il clima secco e il vento che alimentava i focolai e non permetteva alle braci di spegnersi in maniera definitiva. Solo alle 3 i vigili del fuoco sono riusciti a mettere sotto pieno controllo i focolai. Durante la notte c'è stato un presidio costante di 15 pompieri di Rovereto, Trento e Mori, con botti, autoscala e piattaforma per tenere sotto controllo la situazione.
Il vento, infatti, ravvivava le fiamme e dopo una prima azione dei pompieri che sono riusciti a mettere in sicurezza l'area per ben due volte è stato necessario contenere le fiamme che stavano ripartendo ma alla terza volta è ripartito. I pompieri sono, comunque, riusciti a circoscrivere rapidamente l'incendio e limitare i danni al tetto della parte vecchia dell'edificio.
L'incendio ha provato ad intaccare anche le camere sottostanti (la struttura dispone di 50 posti letto, 90 posti a sedere interni e 50 esterni) ma i pompieri sono riusciti ad impedirlo limitando i danni al solo tetto.
I corpi intervenuti ieri sera sono stati Rovereto, Trento, Mori, Vallarsa, Isera, Volano per un totale di circa 40/50 vigili che, senza soluzione di continuità si sono dati il cambio sui vari fronti dell'incendio, non troppo esteso ma sicuramente complesso dal punto di vista logistico, geografico e tecnico. Questa mattina sono ancora operative squadre di Trento, Villalagarina e Besenello che procedono con le operazioni di bonifica. Sono saliti anche i periti di Trento e i tecnici del Comune per la valutazione dei danni e capire come fare per il ripristino












