Nuove strette sul fumo: da Torino, con lo stop alle sigarette anche all'aperto (a meno di 5 metri dagli altri), al Regno Unito (che vuole vietarle a vita ai più giovani)
Il consiglio comunale del capoluogo piemontese ha approvato negli ultimi giorni una modifica al regolamento di polizia urbana, che vieterà di fumare (o di 'svapare' con sigarette elettroniche) a meno di cinque metri da altre persone (senza il loro esplicito consenso) anche all'aperto. A livello internazionale invece, nel Regno Unito i parlamentari hanno votato a favore del piano del governo per vietare a vita la vendita del tabacco a chi è nato dopo il primo gennaio 2009

TRENTO. Stop al fumo, anche all'aperto, a meno di 5 metri dagli altri (senza il loro esplicito consenso): a Torino arriva una nuova stretta sull'uso del tabacco. Il consiglio comunale del capoluogo piemontese ha infatti approvato negli ultimi giorni una modifica al regolamento di polizia urbana per vietare il fumo (o lo 'svapo' di sigarette elettroniche, ma anche il consumo di pipe, sigari, tabacco riscaldato e via dicendo) in vicinanza di altre persone (divieto già in essere, in ogni caso, in presenza sia di bambini che di donne in stato di gravidanza).
Si tratta di un passo avanti, insomma, rispetto a decisioni analoghe prese da altre realtà in tutta Italia per vietare il fumo (anche all'aperto) in prossimità di aree 'sensibili' (per esempio alle fermate dell'autobus o nei parchi pubblici): tra i capifila in questo caso c'è un comune trentino, Volano, che con il progetto 'Volanonfuma' fin dal 2021 aveva introdotto il divieto di fumare anche nelle vicinanze degli edifici pubblici (pena una multa dai 25 ai 50 euro). Sempre nel 2021 una norma specifica simile era stata adottata, per esempio, anche a Milano (introducendo il divieto di fumo a 10 metri da altre persone in diverse aree sensibili).
Come ha spiegato a La Stampa il consigliere torinese Silvio Vitale, che ha proposto la modifica al regolamento comunale, si tratta “di una questione culturale e di rispetto fra le persone. Quella di allontanarsi quando si fuma è una cosa che si fa già per buona educazione, ma il regolamento contribuirà alla riduzione dell'impatto del fumo, che rimane la principale causa di patologie mediche e oncologiche e favorirà un consumo più consapevole”. Al di là dell'impatto sulle persone poi, non vanno sottovalutati i possibili effetti positivi anche sull'abbandono dei mozziconi in strada.
Parlando però di stretta sul fumo gli sviluppi più radicali, per così dire, si stanno osservando in questo momento nel Regno Unito, dove i parlamentari hanno votato a favore del piano del governo per arrivare addirittura a vietare la vendita dei prodotti del tabacco a tutti i cittadini nati dopo il primo gennaio 2009. In poche parole, l'obiettivo del primo ministro Rishi Sunak è quello di portare a livelli prossimi allo zero il fumo nel Paese nel giro di qualche generazione: le restrizioni saranno infatti applicate alla vendita di sigarette (e sigarette elettroniche) a tutti gli inglesi nati dopo il 2009, innalzando poi ogni anno il limite di età per l'acquisto di sigarette.
Una decisione analoga era stata presa negli scorsi anni in Nuova Zelanda (Qui Articolo) dal governo laburista di Jacinta Ardern. Il divieto in questo caso era stato esteso a tutti i giovani nati dopo il primo gennaio 2008 ma, ad appena un anno di distanza, è arrivato il dietrofront annunciato dal nuovo governo conservatore.














