Parroco accoglie senzatetto in chiesa e i cittadini (contrariati) lanciano una raccolta firme per cacciare il don
Un semplice atto di carità cristiana che ha tuttavia spinto alcuni membri della comunità locale ad avviare una vera e propria raccolta firme indirizzata al Vescovo di Treviso Michele Tomasi affinché proceda al trasferimento di don Giovanni

TREVISO. Non è stato ben accolto da alcuni, il gesto di don Giovanni Kirschner, che negli scorsi giorni ha aperto le porte della chiesa di Santa Maria del Sile, Treviso, per accogliere chi non ha un tetto sopra la testa, offrendo un luogo (sicuro) in cui trascorrere la notte, vista la carenza di posti nei dormitori e nelle vicine strutture d'accoglienza.
Un semplice atto di carità cristiana che ha tuttavia spinto alcuni membri della comunità locale ad avviare una vera e propria raccolta firme indirizzata al Vescovo di Treviso Michele Tomasi affinché proceda al trasferimento di don Giovanni. Secondo questi 'fedeli', infatti, quelle ospitate sarebbero persone che causano degrado in zona e che mostrerebbero comportamenti incivili.
Così, dopo l'apertura della chiesa in piena notte per offrire riparo è scattata la polemica, dando il via ad un dibattito polarizzato al centro del quale è finito proprio il parroco, che alla stampa locale ha fatto presente di sapere che "la chiesa non è un dormitorio, ma queste persone meritano delle risposte". A intervenire sulla vicenda è stato anche il sindaco di Treviso, Mario Conte, che ha annunciato l'aumento dei posti letto nel dormitorio di via Pasubio.












