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Trento
05 luglio | 06:01

"Quei cartelli spaventano, l'informazione deve essere fatta in un altro modo", la cartellonistica della Pat sugli orsi non piace. L'Apt Val di Sole: "Non coinvolti"

Fanno discutere i "cartelli informativi" che la Provincia di Trento ha deciso di utilizzare nei territori dove sono presenti gli orsi. Alcune attività li considerano troppo impattanti: "Bisogna informare ma con questa cartellonista si spaventa. La segnaletica vecchia offriva tutte le informazioni ma senza creare allarmismo"  

"Quei cartelli spaventano, l'informazione deve essere fatta in un altro modo"

TRENTO. “Quei cartelli spaventano e basta”. La nuova cartellonista prodotta dalla Provincia autonoma di Trento, dedicata al territorio montano maggiormente frequentato dai plantigradi, non piace a chi questo mondo lo vive e ci lavora. 

 

L'installazione dei cartelli è iniziata poco dopo la metà di giugno dalla zona dei laghi di Lamar, mentre successivamente, aveva spiegato in una nota la Provincia, sarebbe stato il turno della Val di Sole per poi finire nel giro di un paio di settimane con le altre aree. 

 

“Questi cartelli creano terrore alla gente. Sono stati messi anche fuori dai parco giochi e spaventano i turisti invece di informali come si dovrebbe” ha spiegato una ristoratrice della Val di Non che proprio nei giorni scorsi si è vista appendere questi cartelli accanto alla propria attività. 

 

“Alcuni turisti – ci racconta – nelle scorse sere appena arrivati si sono subito spaventati. L'informazione ci deve essere, assolutamente, ma deve essere fatta in un certo modo. I cartelli che erano presenti in precedenza andavano bene, non erano allarmistici e soprattutto  non andavano ad appesantire la situazione”.  Della stessa opinione anche altri titolari di attività che ritengono i nuovi cartelli “troppo impattanti”. 

 

La convivenza fra uomo e orso è possibile, a patto che si rispettino alcune semplici regole di comportamento. Fra gli aspetti fondamenti c'è l'informazione a chi frequenta i territori con la presenza del plantigrado. 

 

I nuovi cartelli sono di colore giallo con una scritta, tradotta in inglese, “In uno scrigno di biodiversità” e in caratteri più grandi “Area Orso – Bear area” e  la parola “Attenzione”. In una seconda versione dei cartelli, sempre con sfondo giallo e l'immagine nera dell'orso, sono riportati anche i comportamenti da tenere. 


In passato la Provincia di Trento con l'ex assessore Michele Dallapiccola, attraverso il Servizio Foreste e Fauna, aveva ideato e posizionato della cartellonistica per gli escursionisti su varie zone del territorio con le norme di comportamento da seguire. Una segnaletica completamente diversa, meno impattante, su sfondo bianco con la scritta “Area di presenza dell'orso  - bear area” e le indicazioni sui comportanti da tenere tradotti anche in inglese. 

 

“Nel realizzare questa cartellonistica – ci spiega l'ex assessore Michele Dallapiccola – avevamo anticipatamente avuto un incontro molto ampio con le varie categorie proprio per evitare problemi, per offrire un'informazione che potesse essere efficace e allo stesso che non spaventasse ma che rendesse consapevoli le persone dei comportamenti da tenere per evitare pericoli. La cartellonistica era frutto di una collaborazione con il Tavolo Comunicazione che era stato creato al cui interno c'erano Trentino Marketing, il servizio stampa della Pat e anche alcuni esperti di comunicazione. Questa nuova tipologia adottata l'avevamo scartata perché avrebbe potuto creare allarmismo”. 

 

Oggi, invece,  sui nuovi cartelli non mancano le critiche e nemmeno la condivisione sembra essere stata così ampia. Basta pensare che l'Apt della Val di Sole, dove la Provincia ha già comunicato di voler iniziare ad installare i cartelli, non è stata coinvolta in nessun modo. “Come Apt – ci spiega il presidente Luciano Rizzi – non abbiamo avuto alcun genere di incontro su questi cartelli. Per questo non posso commentarli. Fra di noi abbiamo solo condiviso l'idea di avere una comunicazione uniforme”. 

 

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