Rapina a San Donà, la solidarietà degli esercenti: “E' tempo di dire basta, preoccupati per il crescente sentimento di insicurezza tra gli operatori economici"
L'intervento di Mauro Paissan dopo la rapina avvenuta ieri sera nella tabaccheria a San Donà: “Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un aumento di reati come furti, scippi, episodi di disordine e degrado sociale legati allo spaccio di droga, che generano sempre più allarme e preoccupazione nella popolazione e coinvolge sempre di più anche gli operatori economici del nostro territorio, piccoli esercenti ma non solo, ed i loro collaboratori e lavoratori”

TRENTO. “Esprimiamo la nostra piena solidarietà all'imprenditore di San Donà, aggredito e rapinato ieri mentre svolgeva la sua attività: è davvero tempo di dire basta, sulla sicurezza in tutte le sue forme ed espressioni, non ci possono essere esitazioni. Chiediamo una risposta e un segnale forte. La sicurezza è un bene prezioso che va tutelato con il massimo impegno e determinazione”. Queste le parole di Mauro Paissan, presidente di Confesercenti del Trentino, dopo la rapina avvenuta ieri sera (Qui Articolo) nella tabaccheria a San Donà, nel corso della quale uno dei titolari dell'attività è stato ferito dal colpo partito da una pistola ad aria compressa.
“Quello della microcriminalità – continua Paissan - è un fenomeno che va tempestivamente arginato, altrimenti rischiamo di perdere il controllo della situazione. La sicurezza, reale e percepita, è un fattore fondamentale che va assicurato e garantito alla nostra comunità. Un fattore indispensabile per mantenere il Trentino quale luogo ideale in cui vivere, territorio ospitale e terreno fertile in cui investire e sviluppare impresa. È una ferita che si sta allargando sempre più, una minaccia alla sicurezza dei cittadini ed agli operatori economici, e al senso di tranquillità che da sempre caratterizza e qualifica il Trentino come luogo ideale in cui vivere e soggiornare.
“Negli ultimi mesi – continua il presidente di Confesercenti – abbiamo assistito ad un aumento di reati come furti, scippi, episodi di disordine e degrado sociale legati allo spaccio di droga, che generano sempre più allarme e preoccupazione nella popolazione e coinvolge sempre di più anche gli operatori economici del nostro territorio, piccoli esercenti ma non solo, ed i loro collaboratori e lavoratori.
Questo lento ma costante aumento di accadimenti micro-criminali erode lentamente la fiducia nelle istituzioni e mina alla base la coesione sociale. Auspichiamo l'adozione di misure incisive e concrete per contrastare e prevenire i fenomeni di criminalità e microcriminalità ed una sempre maggiore collaborazione tra le diverse istituzioni direttamente coinvolte: Prefettura, Questura, Carabinieri, Polizia locale e amministrazione provinciale e quelle comunali.
Sono preoccupato seriamente per il crescente sentimento di insicurezza che si avverte e che rileviamo tra gli operatori economici, concentrato soprattutto nei principali centri della nostra provincia, per episodi sempre più frequenti di una criminalità quasi 'invisibile'; gocce di veleno che impattano sempre più nel quotidiano e che se non opportunamente gestite rischiano di arrivare capillarmente anche nelle periferie del Trentino, intaccando anche le zone a vocazione turistica, con ulteriori conseguenze”.


















