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"Solidarietà al personale coinvolto e alle persone presenti al reparto", l'Apss dopo l'aggressione all'ospedale: "La sicurezza è un obiettivo prioritario"

Nella notte tra sabato e domenica un ragazzo ha aggredito il personale sanitario e danneggiato il reparto all'ospedale di Trento. L'Azienda provinciale per i servizi sanitari "rassicura che la sicurezza dei propri collaboratori è un obiettivo prioritario in un contesto nel quale episodi di questo tipo non hanno più un carattere emergenziale ma necessitano di un intervento organizzativo strutturato e tempestivo"

Di Luca Andreazza - 17 giugno 2024 - 20:46

TRENTO. "Esprimiamo la più sentita solidarietà verso il personale sanitario coinvolto nel grave episodio e le persone presenti nel reparto". Questa la nota dell'Apss con l'assessore Mario Tonina dopo l'aggressione avvenuta tra sabato 15 e domenica 16 giugno all'Unità operativa di pediatria dell'ospedale Santa Chiara di Trento

 

Protagonista dell'episodio è stato un ragazzo che dalle Giudicarie è stato accompagnato a Trento per motivi di gestione del caso. Ma la situazione è sfuggita dal controllo con prima la violenza verbale e poi l'aggressione fisica. "Lavoriamo per il centro di unità di crisi per adolescenti con gravi sintomi psicologici nella zona di Arco - aggiunge Tonina - una struttura che può fornire importanti risposte".

 

Un altro episodio dopo la grave aggressione avvenuta un paio di settimane fa a Borgo Valsugana. C'è tensione nei reparti per situazioni, pericolose, che si ripetono troppo spesso. A il Dolomiti l'assessore ha spiegato che l'attenzione è massima e che, per il caso specifico, in autunno c'è la previsione di apertura del centro di unità di crisi per adolescenti con gravi sintomi psicologici nella zona di Arco (Qui articolo).

 

A ogni modo nel pomeriggio di lunedì 17 giugno si è tenuto un incontro nel corso del quale i vertici aziendali si sono confrontati con i professionisti sanitari per individuare soluzioni logistiche e organizzative multidisciplinari con l'obiettivo di evitare il ripetersi di episodi di aggressione salvaguardando l’incolumità del personale e dei pazienti.

 

L'Azienda provinciale per i servizi sanitari "rassicura che la sicurezza dei propri collaboratori è un obiettivo prioritario in un contesto nel quale episodi di questo tipo non hanno più un carattere emergenziale ma necessitano di un intervento organizzativo strutturato e tempestivo". 

 

Tra le ipotesi di intervento ci sono l'implementazione di pulsanti antipanicovetri antisfondamento e corsi di "addestramento" per gestire un'aggressione verbale, ma si prevede anche di potenziare il sistema di video sorveglianza.

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