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| 05 mag 2025 | 10:26

A Sirmione si pensa ad una tassa di accesso per limitare "l'assalto" dei turisti, l'assessore alla sicurezza: "Valuteremo varie soluzioni per tutelare cittadini e visitatori"

L'assessore comunale di Sirmione Massimo Padovan: "Il diritto alla bellezza deve andare di pari passo con la vivibilità locale"

di Redazione

SIRMIONE. "Sirmione è una perla unica che vogliamo continuare a mostrare al mondo, ma con equilibrio e rispetto per chi ci vive ogni giorno".

 

A dirlo è Massimo Padovan, assessore alla sicurezza del Comune di Sirmione, intervenendo sull'ondata straordinaria di visitatori che ha investito la cittadina gardesana nella giornata dell'1 maggio. Continua a tenere banco insomma la situazione che ha visto come protagonista la bella cittadina sul Lago di Garda nelle ultime ore: traffico stradale congestionato in entrata e in uscita, migliaia di persone che a piedi cercano di entrare in centro storico creando code infinite, con anche 40 minuti di attesa necessari per varcare l'ingresso nel castello e il centro letteralmente paralizzato

 

"L’afflusso massiccio di turisti ha messo sotto pressione il nostro sistema urbano. È tempo di introdurre strumenti più moderni ed efficaci per gestire i flussi, che non possono più essere lasciati al caso o solo al buon senso. Il diritto alla bellezza deve camminare insieme al diritto alla vivibilità", afferma Padovan.

 

L’assessore ha annunciato che porterà all’attenzione della Giunta e successivamente proporrà, in un confronto aperto con tutti gli stakeholder del territorio commercianti, albergatori, residenti, forze dell’ordine e categorie economiche un pacchetto di misure da valutare insieme per giungere a una soluzione condivisa, efficace e sostenibile". 

 

Tra queste, l'assessore cita "l’introduzione di un sistema di prenotazione obbligatoria per l’accesso al centro storico nei giorni di massima affluenza, con contingenti giornalieri per i visitatori giornalieri; la revisione del sistema dei parcheggi, con tariffe intelligenti e differenziate per incentivare la rotazione e scoraggiare la sosta prolungata di chi non pernotta; la sperimentazione di una tassa di accesso per i turisti giornalieri, sul modello delle grandi città d’arte, come misura di regolazione e responsabilizzazione; il rafforzamento della presenza di personale di controllo nei punti critici, per garantire sicurezza e fluidità dei flussi pedonali".

 

Insomma, varie soluzioni per ovviare a un problema sempre più pressante. “Dobbiamo passare da una logica emergenziale a una gestione integrata, con strumenti digitali di monitoraggio, comunicazione trasparente e un’alleanza con gli operatori turistici. Sirmione non può e non deve diventare una meta di consumo rapido, ma un luogo da vivere e rispettare”, sottolinea Padovan.

 

“Come assessore alla sicurezza – aggiunge – sento prima di tutto il dovere di tutelare le persone: sia chi vive a Sirmione ogni giorno, sia chi la sceglie per una visita o una vacanza. Ma la nostra responsabilità riguarda anche il patrimonio culturale, paesaggistico e artistico che ci è stato affidato. Quello che è accaduto l'1 maggio ci conferma quanto Sirmione sia amata e bella, ma allo stesso tempo ci impone di mettere in campo soluzioni concrete perché situazioni del genere non si ripetano più”. 

 

Padovan conclude annunciando che già nelle prossime settimane verrà convocato un primo incontro operativo con tutti i soggetti coinvolti per definire un percorso condiviso verso una gestione sostenibile e ordinata dei flussi turistici.

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