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Belluno
23 giugno | 15:38

"Abbandonato due volte, l'ho adottato e ora è un cane da ricerca" la storia di Ermes dal canile al nucleo cinofilo: "Gli ultimi talvolta aiutano la società che non li voleva"

In occasione dei festeggiamenti per il ventesimo anniversario di Fiammetta, il Nucleo cinofilo da soccorso dell’Associazione nazionale Alpini di Belluno, abbiamo incontrato il volontario e addestratore Giulio Cozzi che ci ha raccontato la storia del suo cane Ermes: preso in canile è diventando un cane abilitato alla ricerca in superficie e in macerie

BORGO VALBELLUNA. Compie 20 anni Fiammetta, il Nucleo cinofilo da soccorso dell’Associazione nazionale Alpini di Belluno. La squadra si definisce una famiglia: e famiglia, come recita un noto cartone animato, "vuol dire che nessuno viene abbandonato o dimenticato". È stato così anche per Ermes. “Ho recuperato dal canile un cane che nessuno avrebbe preso ed è diventato un cane con grandi competenze: per tutti noi è stata una grande soddisfazione e per lui un riscatto. È la prova che gli ultimi della società, in qualche frangente della loro vita, aiutano quella stessa società che non li voleva” racconta a Il Dolomiti Giulio Cozzi, proprietario di Ermes e tra i volontari del nucleo Fiammetta.

 

Abbiamo incontrato Giulio in occasione dei festeggiamenti per l’importante traguardo raggiunto dal gruppo di Belluno, uno dei molti attivi in Italia e facenti parte della protezione civile dell’Ana. I volontari, con i loro cani, seguono un preciso percorso fino all’abilitazione per la ricerca in superficie e in macerie. “Noi siamo arrivati nel 2017 - prosegue Cozzi - frequentando il corso di obbedienza che viene fatto mediamente due volte l’anno. Ermes è un meticcio che proveniva dal canile con una storia un po’ travagliata, perché era stato abbandonato due volte. Io ero dunque il terzo proprietario e quando l’ho adottato aveva tre anni: era un cane un po’ ai limiti, ipersensibile, e così, per cercare di dargli una direzione e trovare un equilibrio in lui e tra di noi, ho iniziato il corso con Fiammetta. Pian piano ho iniziato a vedere grossi benefici per Ermes, che diventava più equilibrato: stavamo creando un rapporto di fiducia e io, nel frattempo, mi stavo appassionando al mondo della cinofilia”.

 

Giulio ha così iniziato a seguire gli allenamenti del nucleo, che si ritrova tutti i mercoledì al campo e le domeniche in esterna (al Piave o in montagna per la ricerca in superficie, oppure in un campo maceria per gli allenamenti di ricerca su crollo). “Subito dopo il corso - specifica - ho iniziato a venire qui e osservare come i volontari si allenavano. L'obbedienza è un passaggio importante per il soccorso, perché fornisce al cane uno schema indispensabile per riuscire poi a gestirlo nella ricerca in maceria e superficie”. Insegnare al cane esercizi, che vanno dai classici “seduto” o “resta” ai più tecnici come camminare su una scala o una superficie instabile, è infatti un passaggio fondamentale, con questi che salvaguardano prima di tutto il cane stesso. Ad esempio, sedersi al comando fa sì che il cane non finisca in situazioni di pericolo, oppure entrare in un tunnel serve per abituarlo a difficoltà e distrazioni. Il tutto, ovviamente, permette anche di consolidare il rapporto con il conduttore: tra i due ci deve essere totale fiducia reciproca.

 

“Dopo qualche mese di allenamenti - spiega Cozzi - con mia grande sorpresa mi è stato proposto di entrare nel gruppo di protezione civile. Per me è stata una decisione non banale, perché mi rendevo conto di quanto fosse un impegno serio. Dopo averci riflettuto molto bene, ho deciso di lavorare insieme a tutti gli amici del gruppo e pian piano, con grandi fatiche, ci siamo riusciti. Ermes, infatti, oltre ad avere un passato difficile, è un incrocio tra un cane di grossa taglia e un cane da caccia, simile a un Pointer, e nel bosco veniva fuori il suo forte istinto, tanto che le prime volte perdevamo ore perché andava per conto suo. Con grande perseveranza e con l’aiuto di tutti, però, ha iniziato a rispondere bene e abbiamo preso il brevetto. Oggi Ermes è abilitato per la ricerca in superficie e, nonostante abbia 11 anni, se la cava ancora discretamente: continuiamo a lavorare, a regime un po’ ridotto”.

 

In questi anni Giulio è anche diventato addestratore e oggi trova un’ulteriore soddisfazione nel trasmettere le sue conoscenze ed esperienze ai giovani che sempre più entrano nella famiglia. “È bello trasmettere tutto quello che ho imparato, non solo a chi si allena con il cane ma anche ai figuranti, che hanno un ruolo fondamentale nell’aiutare il cane a capire come funziona la ricerca in superficie e in maceria. Sono procedure e approcci diversi e amo condividere quello che mi è stato dato. Si tratta infatti di un percorso che può fare chiunque abbia passione e costanza e la soddisfazione è incredibile" conclude.

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